Masaf: il decreto sulle sovvenzioni alle società di corse sul sito ufficiale e liquidazione in arrivo

Pubblicato sul sito ufficiale del Masaf il decreto sui criteri di distribuzione delle sovvenzioni alle società di corse dopo le due sentenze del Tar Lazio e le modifiche del sottosegretario Patrizio La Pietra.

 

In ottemperanza alle sentenze del Tar del Lazio, abbiamo scritto un nuovo decreto che chiarisce aspetti relativi ai criteri di distribuzione delle sovvenzioni alle società di corse e fornisce ulteriori elementi e valutazioni dei motivi per cui è necessario basare l’erogazione delle sovvenzioni pubbliche secondo criteri meritocratici, basati su una classificazione oggettiva e dinamica. Il decreto fornisce basi solide e certe nel rapporto tra Ministero e società di corse. Dopo l’avvenuta verifica da parte degli Organi di controllo, spetterà alla competente Direzione Generale per l’ippica di emanare il decreto di determinazione degli importi per la successiva firma degli accordi sostitutivi“. E’ quanto aveva dichiarato il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, lo scorso 5 giugno quando aveva presentato il decreto nr. 269479 del 05/06/2026 recante le modifiche al primo testo del 25 marzo 2025 n. 136224, recante i criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e di contributi in conto capitale alle società di corse riconosciute per l’organizzazione di corse ippiche.

A costringere alle modifiche erano state due sentenze del TAR Lazio: la n. 5811/2026 e la n. 8807/2026, è stato regolarmente registrato alla Corte dei conti il giorno 8 luglio 2026. al n. 946*.

Ora sul sito del Masaf è stata pubblicata la registrazione presso la Corte dei Conti del provvedimento che ha confermato la classificazione degli ippodromi e i criteri di meritocratici di premialità per l’erogazione delle sovvenzioni pubbliche, e si perfeziona così il percorso che abilita l’amministrazione nel proseguire l’iter tecnico-amministrativo per la liquidazione della sovvenzioni 2026 alle società di corse.

Cosa prevedeva il provvedimento

Nel dettaglio, il decreto definisce come ippodromi a valenza strategica gli impianti che rappresentano i pilastri del sistema ippico nazionale per caratteristiche tecniche, qualità dei servizi, standard televisivi e capacità di ospitare grandi eventi; come ippodromi a valenza nazionale quelli che assicurano un contributo rilevante alla copertura del calendario e al circuito delle scommesse; come ippodromi a valenza regionale quelli che svolgono una funzione complementare di supporto alla filiera e al presidio occupazionale dei territori; e come ippodromi a valenza promozionale gli impianti con funzione prevalentemente locale o con standard qualitativi inferiori rispetto alle altre tre fasce.

Il punto centrale del nuovo assetto è che gli ippodromi a valenza promozionale restano remunerati per il servizio reso attraverso i costi standard delle giornate di corse, ma sono esclusi dalla ripartizione delle quote residuali premiali delle sovvenzioni, in ragione del loro limitato impatto sulla competitività del comparto nazionale e della loro prevalente funzione di promozione territoriale.

Aggiornate le quote delle sovvenzioni ripartite tra le strutture distinguendo tra trotto e galoppo e parametrando l’assegnazione alla classifica degli ippodromi e alla loro rilevanza nel sistema.

Il nuovo sistema prevede infatti che le somme residue delle sovvenzioni siano ripartite, in quote variabili, sulla base della classifica degli ippodromi e della loro valenza strategica, nazionale o regionale, prevedendo anche una quota ulteriore destinabile ad attività ed esigenze istituzionali legate alla promozione dell’ippica italiana e all’ippodromo Capitale d’Italia, individuato in Roma Capannelle. Per i contributi in conto capitale, il riparto viene invece parametrato alla posizione occupata in classifica dagli ippodromi di trotto e di galoppo.

Foto sito ufficiale Masaf