Secondo i dati ripotati dal Mef nella relazione sul monitoraggio dello stato del contenzioso tributario del 2025 l’indice di vittoria di Adm è pari al 79,2%. Si registra anche una leggera flessione pari al 6,2% nei contenziosi.
C’è spazio anche per l’Agenzia delle dogane e monopoli (Adm) nella relazione sul monitoraggio dello stato del contenzioso tributario e sull’attività delle corti di giustizia tributaria relativa al 2025 pubblicata dal ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Nel documento viene riportato che “il 2025 registra un aumento del nuovo contenzioso per tutti gli enti impositori rispetto al 2024 ad eccezione dell’Agenzia delle dogane e monopoli che, invece, registra una leggera flessione pari al 6,2%”.
Nello specifico “i ricorsi contro l’Agenzia delle dogane e monopoli registrano l’incidenza più alta in Sicilia (16,3%), in Lombardia (12,2%), in Campania (10,2%) e nel Lazio (8,5%)”. Per quanto riguarda gli appelli che riguardano l’ente regolatore italiano l’incidenza più alta è registrata “in Lombardia (16,3%), in Sicilia (12,5%) e in Liguria (10,3%)”.
Il 2025 registra inoltre “una leggera flessione della propensione del contribuente a proporre appello (59,2%). Rispetto al 2024, si evidenzia un calo in termini percentuali del contenzioso con l’Agenzia delle dogane e monopoli, gli Enti Territoriali e gli altri enti.”
Se consideriamo i casi in cui l’ufficio fiscale vince più spesso rispetto alla media nazionale tra le percentuali di conferma dell’esito di primo grado a favore dell’ufficio, superiori al valore medio sopra citato (62,3%), si segnala anche “l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si attesta al 68,4%”.
Viene inoltre ricordato che la legge di bilancio 2023 ha previsto “la possibilità di definire in modo agevolato le controversie tributarie pendenti alla data del 1° gennaio 2023 in ogni stato e grado in cui è parte l’Agenzia delle Entrate o l’Agenzia delle dogane e monopoli. Inoltre, ciascun ente territoriale poteva consentire ai contribuenti l’adesione a tali definizioni anche per le controversie tributarie in cui è parte il medesimo ente o un suo ente strumentale”.
L’indice di vittoria relativo sempre ad Adm, che “considera le decisioni totalmente favorevoli e quelle parzialmente favorevoli e si riferiscono esclusivamente alle sentenze passate in giudicato nell’anno 2025.”, è pari a 79,2%.
Foto in alto pagina Facebook del Mef







