Agic spiega le motivazioni a supporto del completamento del riordino del gioco, concentrandosi su quello fisico.
Nell’ambito della delega conferita al Mef, è sempre più “necessario l’intervento normativo volto al riordino organico del settore dei giochi”. Questo quanto emerge dall’Agic alla luce dello studio di Mdf Partners sul mercato italiano del gioco pubblico.
Un quadro regolatorio stabile consentirebbe infatti di rafforzare al contempo la tutela dei giocatori, il contrasto al gioco illegale, la sostenibilità economica della filiera e la salvaguardia delle entrate erariali, oltre che lo svolgimento delle nuove gare per le concessioni.
Completare il riordino significherebbe quindi entrare in un contesto di modernità e di maggiore sicurezza, considerando che le attuali regolamentazioni risalgono ai primi anni del 2000.
L’Associazione gioco e intrattenimento in concessione evidenzia poi che il riordino del gioco fisico consentirebbe il superamento del regime delle proroghe, la possibilità di una solida pianificazione industriale di lungo periodo alle aziende del comparto, l’uniformità della regolamentazione su tutto il territorio nazionale, visto che il distanziometro, introdotto in modo differenziato da tutte le regioni, non ha sortito effetti positivi nella lotta al gioco patologico.
Infatti il settore ha vissuto “un progressivo superamento di una disciplina centralizzata e organica” e la “sovrapposizione e l’eterogeneità di queste norme locali costituisce oggi un ostacolo all’indizione delle gare del settore retail”.
Non solo, “in assenza di un riordino organico del settore dei giochi il legislatore è stato costretto a ricorrere, ormai da dieci anni all’utilizzo di proroghe necessarie alla prosecuzione della gestione del servizio pubblico”. La legge di Bilancio 2023 ha determinato e allineato il regime delle proroghe per tutte le tipologie di gioco in pluri-concessione retail fino al 31 dicembre 2024, prorogate a loro volta, con la legge di Bilancio 2025, fino al 31 dicembre 2026.
E allo stato attuale il Governo ha approvato in via definitiva esclusivamente il primo decreto di riordino sui giochi a distanza e nel 2025 si è svolta la gara per le nuove concessioni, alla quale hanno aderito 52 operatori che hanno versato, per ogni concessione, un importo di 7 milioni di euro. Le nuove concessioni online sono operative dal 13 maggio 2026.
L’Agic, che ha accolto con favore il riordino del gioco a distanza, ha sempre supportato il pieno completamento del percorso normativo del settore e ribadisce che esso “potrebbe consentire una programmazione di lungo periodo delle aziende in materia di investimenti in tecnologie innovative e sicure, ma anche il rafforzamento delle tutele e degli strumenti di prevenzione per i giocatori del comparto retail (già introdotte invece per il comparto online). Inoltre riaprirebbe la possibilità di indire le gare per l’affidamento di nuove concessioni“.
Dunque, Agic sottolinea che “il gioco legale resta lo strumento più efficace per intercettare i comportamenti a rischio e indirizzare le persone verso percorsi di tutela, un ruolo che può essere svolto solo se il sistema regolato non viene progressivamente eroso a vantaggio del sommerso”.
foto di Gianmarco Boscaro su Unsplash







