Regno Unito: costo delle licenze di gioco in crescita per finanziare la Gambling Commission

Il Dcms aumenterà il costo delle licenze di gioco nel Regno Unito così da finanziare la Gambling Commission.

 

Il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport (Dcms) ha pubblicato la sua risposta alla consultazione sul finanziamento della Gambling Commission del Regno Unito, svoltasi tra gennaio e marzo di quest’anno.
Il Libro Bianco del 2023, spiega l’Ukgc, prevedeva una revisione delle tariffe della Commissione per garantire le risorse necessarie a continuare a migliorare l’adempimento delle sue responsabilità principali e degli impegni assunti nel Libro Bianco sulla revisione della legge sul gioco d’azzardo.
I risultati della consultazione forniscono ora certezza sulle entrate future della Commissione per i prossimi anni.

Le tariffe di licenza aumenteranno complessivamente del 25%, ma le modifiche specifiche varieranno a seconda del tipo di licenza operativa. Saranno inoltre introdotte nuove categorie tariffarie per la maggior parte delle licenze. Pertanto, la Gambling Commission incoraggia vivamente gli operatori a leggere gli allegati alla risposta del Governo alla consultazione per comprendere l’impatto delle modifiche tariffarie sulla loro attività.
Le tariffe per le lotterie sociali rimarranno invariate, mentre verrà implementato un nuovo sistema di calcolo delle tariffe per i titolari di licenze limitate per scommesse generali non a distanza. Le tariffe per le licenze personali aumenteranno del 25%.
Le modifiche alle tariffe sono soggette all’approvazione di una normativa secondaria ed entreranno in vigore il 1° ottobre 2026.

Nelle prossime settimane, gli operatori saranno contattati dalla Commissione per ulteriori dettagli su come tali modifiche li riguarderanno e per informazioni sull’eventuale allineamento a una nuova categoria. I criteri per le categorie tariffarie riviste sono definiti nella risposta del Dcms alla consultazione. I dati relativi alla dichiarazione regolamentare presentata da un operatore per il periodo 2025-2026 saranno utilizzati per determinare la sua nuova categoria tariffaria.

 

Foto di Aron Van de Pol su Unsplash