Con un decreto direttoriale il Masaf ha comunicato la ripartizione delle sovvenzioni alle società di corse per oltre 36 milioni di euro oltre ad altri fondi stanziati per la promozione dell’ippica.
Ripartite le sovvenzioni alle società di corse per il 2026 con un decreto direttoriale del Masaf pubblicato oggi per un importo totale di € 36.444.652,00 di cui € 22.406.616,00 per il costo delle giornate di corse, e € 14.038.036,00 è l’importo distribuito a sua volta in base alla classificazione degli ippodromi e alla valenza degli stessi a livello nazionale.
Il provvedimento approva la determinazione della sovvenzione complessivamente assegnata e per singola società di corse, secondo quanto riportato nell’Allegato A, ed è corredato anche dall’Allegato B sui contenuti minimi della fideiussione e dall’Allegato C recante lo schema di accordo sostitutivo per l’anno 2026.
La sovvenzione per la gestione e il miglioramento degli impianti, l’organizzazione delle corse e la remunerazione delle riprese televisive è determinata come somma di due componenti: una quota calcolata sul costo delle giornate di corse organizzate ed effettivamente svolte e una quota residua ripartita secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente.
Le sovvenzioni spettanti, come si legge su Grande Ippica Italiana, alle società di corse per l’anno 2026 sono state determinate con l’adozione dei criteri fissati dal decreto del Sottosegretario al Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste 25 marzo 2025 n. 136224 aggiornato con il decreto del Sottosegretario al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 5 giugno 2026 n. 269479 recante i criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e di contributi in conto capitale alle società di corse riconosciute per l’organizzazione di corse ippiche, in ottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 5811/2026 e alla sentenza del TAR Lazio n. 8807/2026.
Come detto il decreto distribuisce € 36.444.652,00 per le sovvenzioni, di cui € 22.406.616,00 è l’importo determinato dal costo delle giornate di corse, ed € 14.038.036,00 è l’importo distribuito a sua volta in base a:
Classificazione degli ippodromi (5.755.594,76 €) Valenza strategica degli ippodromi (5.154.766,82 €), ossia la premialità solo per gli ippodromi convenzionalmente definiti strategici ai fini della distribuzione delle sovvenzioni Valenza nazionale degli ippodromi (2.004.631,54 €), ossia la premialità solo per gli ippodromi convenzionalmente definitivi nazionali ai fini della distribuzione delle sovvenzioni Esigenze istituzionali (112.304,29 €) e quota premiale per ippodromo a valenza istituzionale individuato in Roma Capannelle (1.010.738,59 €)
Qui il decreto con i dettagli nelle tabelle riepilogative
Il focus su Capannelle
La sovvenzione riconosciuta a Zètema progetto cultura s.r.l. per l’organizzazione delle corse ippiche presso l’ippodromo di Roma Capannelle è pari a € 2.703.755,09 IVA compresa. A tale importo si aggiunge un milione di euro previsto dall’emanando decreto attuativo delle disposizioni di cui ai commi 772 e 773 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026 e, eventualmente, ulteriori contributi – in conto capitale – per investimenti che il ministero potrebbe erogare nel corso del 2026.
Altri fondi per la promozione dell’ippica
Esiste anche una quota non distribuita per esigenze istituzionali. Questa parte sarà utilizzata per supportare iniziative promozionali dell’ippica sul territorio per le quali sarà emanato un bando ad hoc a cui potranno accedere le società di corse presentando progetti da realizzare nell’ambito di specifiche giornate di corsa, progetti che dovranno essere legati – a titolo di esempio non esaustivo – alla promozione e alla diffusione della cultura ippica, alla valorizzazione delle tradizioni e delle eccellenze del settore ippico, alla tutela di cavalli da corsa a fine carriera, nonché alla diffusione di buone pratiche legate all’etica sportiva e alla tutela del benessere umano e animale.
Controlli e rendicontazioni
Al fine di assicurare la piena tracciabilità delle operazioni finanziarie, le società dovranno utilizzare un conto corrente dedicato e strumenti di incasso e pagamento idonei a garantire la trasparenza dei flussi. Le società di corse saranno tenute a presentare idonea e puntuale rendicontazione di tutte le spese sostenute entro il 10 febbraio 2027, completa di rendiconto consuntivo, prospetto analitico delle spese, giustificativi, estratto del conto corrente dedicato e dichiarazione sull’utilizzo della sovvenzione per le finalità previste.
Resta ferma la facoltà dell’Amministrazione di procedere, anche previa nomina di apposita commissione, a controlli analitici di merito sulla documentazione trasmessa e alla verifica del corretto utilizzo delle erogazioni pubbliche, anche sulla base di criteri di casualità, analisi del rischio ed eventuali criticità riscontrate nell’attività di organizzazione delle corse. Le società di corse, infine, sono tenute al rispetto degli obblighi previsti dall’accordo sostitutivo e dal codice di comportamento: in caso di violazioni, l’Amministrazione può applicare le sanzioni pecuniarie previste dal decreto e dal relativo schema convenzionale.
Foto sito ufficiale Masaf.gov.it







