Questa settimana al Parlamento europeo il deputato di Malta e Gozo, Peter Agius, è intervenuto in commissione su una petizione che chiede il divieto della pubblicità dei giochi online esprimendo preoccupazione per la crescita del mercato illegale.
“La tutela dei minori e la prevenzione della dipendenza devono rimanere una priorità. Tuttavia, dobbiamo valutare attentamente se il divieto della pubblicità raggiungerebbe effettivamente questi obiettivi”. È intervenuto così l’eurodeputato del Ppe per Malta e Gozo, Peter Agius, nella settimana di lavori dell’assisa comunitaria.
Il tema è la petizione che vietava il divieto di pubblicità dei giochi online discussa proprio dalla Commissione Ue: “La Commissione europea ha confermato che il settore dei giochi online rimane in gran parte di competenza nazionale, mentre le norme UE esistenti vietano già la pubblicità ingannevole e aggressiva. Nuove iniziative come il Digital Fairness Act (DFA) rafforzeranno ulteriormente la tutela dei consumatori online. Il DFA, tuttavia, secondo la Commissione, non regolerà specificamente i giochi online”.
Nel suo intervento Agius ha espresso la “preoccupazione per il fatto che le eccessive restrizioni commerciali spingano solitamente i consumatori verso operatori illegali e non regolamentati. In alcuni Stati membri, il mercato nero dei giochi online rappresenta già circa il 70% del settore. Questi operatori non sono vincolati dalle norme a tutela dei consumatori, hanno maggiori probabilità di prendere di mira individui vulnerabili e sono spesso collegati a tassi più elevati di dipendenza. Secondo una ricerca dell’Autorità francese per il gioco d’azzardo, il 66% delle attività di gioco d’azzardo illegali è infatti associato a problemi di dipendenza”.
Un mercato regolamentato e autorizzato offre maggiori garanzie: “Tra queste – prosegue Agias – la verifica dell’età, misure per il gioco responsabile e sistemi per identificare i comportamenti problematici. Come sottolineato dalla Commissione europea nella sua raccomandazione del 2014, la pubblicità del gioco d’azzardo può contribuire a indirizzare i consumatori verso operatori autorizzati e vigilati, fornendo al contempo informazioni sui rischi connessi”.
L’obiettivo deve essere chiaro: “Proteggere i minori, promuovere misure di prevenzione contro la dipendenza e rafforzare la tutela dei consumatori sostenendo un mercato responsabile e regolamentato, non spingendo i consumatori verso alternative illegali”, ha concluso Peter Agius.
Foto profilo Linkedin Peter Agius Epp







