C’è spazio anche per il gioco nel Rendiconto 2025 pubblicato dalle Corte dei Conti. Entrate extratributarie per 119 milioni; al centro anche il rilancio dell’ippica.
Si è parlato anche di gioco pubblico nel corso del Giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato, esercizio finanziario 2025, che si è svolto ieri, 24 giugno 2026, presso la Corte dei Conti. Nel corso dell’udienza, presieduta, dal presidente Guido Carlino è stata presentata la Relazione sul Rendiconto generale dello Stato del 2025 e nel documento ufficiale, pubblicato dalla Corte dei Conti ci sono, dunque, diverse voci che richiamano il settore dei giochi.
Tra i punti nevralgici c’è senza dubbio quella della lotta alle dipendenze tra qui figura anche quella dal gioco. Il Fondo nazionale per la lotta alla droga, la cui gestione è stata condotta a valere sulle risorse del capitolo 776 del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio, ha visto un incremento degli stanziamenti nel corso dell’esercizio 2025, passati da 4,75 a 9,75 milioni. Le risorse impegnate complessivamente ammontano a 3,97 milioni ed i pagamenti, in conto competenza, assommano a 1,78 milioni.
“Allo scopo di realizzare attività di analisi e monitoraggio del fenomeno delle dipendenze patologiche da parte dell’Osservatorio nazionale permanente, sono stati inclusi nell’ambito di sua competenza anche il gioco d’azzardo e le dipendenze tecnologiche. Esso ha operato nel corso del 2025 per la predisposizione dell’annuale relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, alla quale si affiancano ulteriori due contributi informativi, aventi ad oggetto il Rapporto europeo sulle droghe e il Rapporto mondiale. L’Osservatorio, che vede la partecipazione di altri nove Ministeri, della Conferenza delle Regioni e PP.AA., del CNR, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istat, risulta articolato in tre sezioni tematiche: droghe e tossicodipendenze, gioco d’azzardo patologico e dipendenze comportamentali.”
I RISULTATI DELL’ESERCIZIO – LE ENTRATE DELLO STATO DAL SETTORE DEI GIOCHI
Nel testo si legge che “le entrate extratributarie sono state accertate in misura pari a 119.030 milioni, in flessione del 4,2 per cento rispetto al 2024, con versamenti per 96.672 milioni (−3,0 per cento). Le voci più rilevanti comprendono i proventi da lotterie e giochi del lotto (25.650 milioni di riscossioni), i contributi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (5.675 milioni), i dividendi delle società partecipate dallo Stato (4.315 milioni) e la remunerazione del conto disponibilità del Tesoro presso la Banca d’Italia (4.336 milioni).”
RACCOLTA, VINCITE, ENTRATE ERARIALI PER CATEGORIA DI GIOCHI
Di seguito invece riportiamo la tabella relativa ai dati della raccolta, vincita, entrate erariali per categoria dei giochi.
MASAF: AL CENTRO ANCHE IL RILANCIO DEL SETTORE IPPICO
Per quanto riguarda il Masaf al centro torna il rialancio del settore ippico. Nel testo si legge infatti che tra le priorità che ricevono una maggiore dotazione finanziaria riguardano il “Rafforzamento del ruolo italiano nella PAC e attuazione del Piano Strategico Nazionale e del PNRR” (priorità 2) cui sono rivolti tre obiettivi strategici, per risorse complessive pari a 595,23 milioni, la “Sostenibilità economica, ambientale e sociale della filiera agroalimentare anche attraverso le risorse messe a disposizione dal Piano strategico della PAC e dal bilancio nazionale” (priorità 3), articolata in un unico obiettivo strategico, con una dotazione iniziale di 554,90 milioni, nonché le “Politiche di rinnovamento del settore ippico” (priorità 6) con un solo obiettivo strategico al quale sono destinate risorse iniziali pari a 161,11 milioni.”
“Con riferimento al programma 6, si prende in esame l’obiettivo strategico 34 “Sostegno del comparto ippico attraverso una più efficiente programmazione degli interventi per la salvaguardia delle sue componenti produttive” e, in particolare, la tempestività dei pagamenti dei premi al traguardo delle corse ippiche. L’esame del pertinente capitolo di bilancio, capitolo 2295 “Spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico”, ha mostrato un progressivo” aumento della capacità di spesa e, su base annuale, una sensibile riduzione del tempo medio di pagamento dei premi al traguardo pagati nel 2025 rispetto al 2023, calcolato come rapporto tra il tempo medio dell’anno corrente e il tempo medio dell’anno 2023 intercorrente tra le date di effettivo conseguimento del premio e le date di invio all’UCB del relativo decreto di liquidazione del premio.”
“Tali distinte tipologie di spesa ricevono risorse da differenti capitoli di bilancio, in quanto le sovvenzioni di cui all’art. 4 del decreto direttoriale n. 136224 sono alimentate dal capitolo 2297, pg 2, “Sovvenzioni alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse”, mentre i contributi di cui all’art 6 del medesimo decreto direttoriale sono alimentati dal capitolo 7763, pg 1.”
“Con riferimento al capitolo di investimento 7613, pg 1, “Spese per la realizzazione di un programma di comunicazione per il rilancio dell’ippica”, si osservano residui iniziali pari a circa 12 mila euro che l’Amministrazione riferisce in parte impiegati per il “Servizio suppletivo di gestione del sito internet www.grandeippicaitaliana.it”, oggetto di affidamento diretto a seguito di necessità operative relative alla gestione ordinaria del sito internet, realizzato nel 2024.”







