A Bruxelles, presso la Residenza dell’Ambasciatore del Regno Unito, si è svolto il 24 giugno 2026 un vertice ristretto di alto livello tra le principali amministrazioni doganali di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda e di otto Stati membri dell’Unione europea, dedicato al rafforzamento della cooperazione strategica in materia doganale. La delegazione italiana, guidata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha avanzato la proposta di uno spin-off tecnologico del tavolo per condividere dati, strumenti analitici e capacità operative.
Il tavolo ristretto tra cinque Paesi extra-UE e otto Stati membri
L’incontro ha riunito un format inedito di cooperazione doganale, con i cinque Paesi del cosiddetto blocco anglosassone, ossia Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, affiancati da otto Stati membri dell’Unione europea. I lavori si sono concentrati sul contrasto al traffico di stupefacenti, al riciclaggio di denaro e alle criticità emergenti connesse all’e-commerce, tre dossier considerati oggi prioritari dalle amministrazioni doganali sul piano dell’intelligence e dell’enforcement transfrontaliero.
La delegazione italiana è stata guidata da Andrea Mazzella, direttore delle Relazioni Esterne dell’ADM, che ha presentato un intervento sui principali dossier in agenda, con un contributo orientato al rilancio del dialogo operativo tra i partner del tavolo.
La proposta italiana: uno spin-off tecnologico per dati e analytics
Nel merito, l’ADM ha avanzato la proposta di sviluppare uno spin-off tecnologico del tavolo, finalizzato alla condivisione avanzata di dati, strumenti analitici e capacità operative tra le amministrazioni partecipanti. L’obiettivo dichiarato è migliorare la tempestività e l’efficacia delle azioni di contrasto, in particolare nei segmenti dove i flussi commerciali si intersecano con tecnologie emergenti e profili di sicurezza economico-finanziaria.
Il contributo dell’Agenzia ha proposto un approccio integrato alle minacce multidimensionali, con un perimetro che include i nodi del commercio elettronico, gli strumenti di pagamento digitale e le filiere logistiche internazionali su cui si concentrano oggi i traffici illeciti.
Il coordinamento con la Guardia di Finanza
Al vertice ha preso parte, per la Guardia di Finanza, il Generale di Brigata Pietro Bianchi, esperto residente presso la Rappresentanza d’Italia presso l’Unione europea. La sua presenza conferma il coordinamento interistituzionale nazionale sui temi trattati, con un raccordo diretto tra l’amministrazione doganale e la componente di polizia economico-finanziaria operativa sui medesimi dossier.
L’incontro nella settimana dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane
Il vertice di Bruxelles si colloca nella settimana dei lavori della Policy Commission e del Consiglio dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD), foro internazionale nel quale Mazzella parteciperà in rappresentanza dell’Agenzia. La doppia presenza al tavolo ristretto e alle istanze OMD consolida il posizionamento italiano nei principali fori internazionali del settore doganale, in una fase in cui la cooperazione tra amministrazioni resta il principale strumento per intercettare i flussi illeciti su scala globale.
Foto: Matthias v.d. Elbe







