Tassa gioco online Ue, Malta difende sovranità degli Stati: parla il presidente Abela

Il presidente maltese Robert Abela attacca in Parlamento la tassa sul gioco online Ue. La sovranità fiscale ‘deve rimanere di esclusiva competenza dei singoli Stati membri’.

La sovranità fiscale deve rimanere di esclusiva competenza dei singoli Stati membri. È la posizione maltese ribadita dal primo ministro Robert Abela che per la prima volta si è rivolto direttamente al Parlamento del proprio Paese dopo il vertice dei leader dell’Ue tenutosi a Bruxelles la scorsa settimana. Al centro del dibattito c’è anche l’imposta sul gioco online che potrebbe figurare tra le nuove ipotesi di entrata per finanziare il Bilancio dell’Unione.

Lo scorso 19 giugno infatti era stato discusso nel Parlamento europeo il nuovo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. E tra le nuove forme di entrata si era appunto parlato di una tassa sul gioco online. Una fase cruciale, dunque, alla luce del fatto che già il 28 aprile il Parlamento aveva approvato le linee guida per il Bilancio Ue 2027con le quali venivano definite le priorità politiche per il negoziato con Consiglio e Commissione.

Tornando alla posizione maltese, come riportato sul quotidiano Malta Today, il presidente Abela ha difeso la convinzione che l’isola non deve accettare l’introduzione di alcuna tassa a livello Ue volta a finanziare la spesa del blocco.

Ha inoltre sottolineato che la politica di coesione dell’Unione europea deve rimanere uno strumento di progresso, sviluppo e rafforzamento della competitività del blocco. A proposito ha riferito di aver preso parte a una riunione con un gruppo “Amici della Coesione” per coordinare un messaggio in vista delle discussioni più ampie sul bilancio.

In sintesi secondo la posizione di Malta, il bilancio europeo deve promuovere riforme realistiche, radicate negli interessi nazionali e pianificate attraverso il dialogo, anziché imposte dall’alto. Il Primo Ministro ha inoltre espresso fiducia sulla competenza del Governo che consentirà di ottenere un altro risultato positivo per il Paese, con l’intensificarsi dei negoziati nei prossimi mesi.

 

Immagine in alto © Micaela Parente su Unsplash