Arriva la quarta mozione alla Camera dei Deputati sul gioco d’azzardo: stavolta è Azione a chiedere al Governo di intervenire sul riordino sotto vari aspetti, dalla verifica dell’età dei giocatori all’uniformità normativa a livello nazionale.
Poker di mozioni alla Camera dei Deputati sul gioco d’azzardo. È proprio il caso di dirlo visto che, in attesa delle tre che dovrebbero essere discusse nei prossimi giorni, arriva anche quella di Giulio Cesare Sottanelli, deputato di Azione di Carlo Calenda.
Ma se le altre si concentrano su divieti e riduzione, quella di Sottanelli è incentratevi su “iniziative volte a monitorare l’efficacia dei sistemi di verifica dell’età per tutte le forme di gioco, sia fisiche che a distanza, per prevenire l’accesso ai minori d’età e rafforzare la tutela dei soggetti vulnerabili, oltre ad adottare iniziative finalizzate a garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle filiere connesse al gioco legale”.
Con questa mozione presentata alla Camera Azione impegna il Governo nell’ambito del riordino del gioco fisico. Giulio Cesare Sottanelli ha sottolineato la necessità di arrivare a standard tecnologici uniformi, anche alla luce delle linee guida introdotte dall’Agcom sulla verifica della maggiore età per usufruire di contenuti online, tra cui quelli relativi al gioco.
Al secondo punto la mozione chiede una particolare attenzione ai comparti che dipendono in misura significativa dai proventi del gioco, come il settore ippico, assicurando che “il processo di riordino e regolamentazione sia accompagnato da misure che salvaguardino anche occupazione, competitività e investimenti delle attività produttive interessate”.
Come le altre mozioni presentate da altri gruppi politici nelle scorse settimane, Azione chiede che con il riordino si arrivi a un quadro unitario per garantire uniformità a livello nazionale sulla materia, oltre al rafforzamento delle politiche di prevenzione, monitoraggio e contrasto alle forme di gioco patologico.
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