Aragona, il quadro normativo su giochi e scommesse al vaglio Ue

La Comunità autonoma d’Aragona trasmesse alla Commissione europea a Bruxelles il decreto di approvazione del Regolamento generale sul gioco d’azzardo.

 

Trasmesso alla Commissione europea a Bruxelles, per il consueto periodo trimestrale di stand still, il decreto di approvazione del Regolamento generale sul gioco d’azzardo della Comunità autonoma d’Aragona. Il Regolamento della Comunità spagnola disciplina e regola tutti i giochi e le scommesse, i soggetti coinvolti e le relative attività economiche.

I CONTENUTI – In alcuni sottosettori, le società sono tenute a costituirsi come società per azioni (Sociedad Anónima), requisito generalmente applicabile a tutti gli operatori economici, indipendentemente dalla nazionalità, dallo Stato membro di stabilimento o dalla sede legale.
La presente misura non stabilisce differenze di trattamento, dirette o indirette, tra gli operatori spagnoli e quelli stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea. Qualsiasi soggetto che adotti tale forma societaria in conformità alla normativa commerciale vigente può accedere al mercato.
La misura risponde a imperativi di interesse pubblico relativi alla tutela dei consumatori e degli utenti, alla prevenzione delle frodi e del riciclaggio di denaro, alla garanzia dell’ordine pubblico e alla protezione dei minori e delle categorie vulnerabili dai rischi connessi al gioco d’azzardo.
L’obbligo di costituire una società per azioni rafforza le garanzie di trasparenza, solvibilità economica, stabilità finanziaria e controllo societario degli operatori in determinati sottosettori.
Tale requisito è considerato proporzionato all’obiettivo perseguito, in quanto costituisce una misura adeguata a garantire un livello sufficiente di solvibilità, stabilità organizzativa e trasparenza nella struttura societaria degli operatori.

La struttura di società per azioni comporta requisiti specifici in materia di capitale sociale, regime di responsabilità, registrazione, vigilanza societaria e funzionamento degli organi di governo: elementi che facilitano il controllo amministrativo e la tracciabilità dell’attività. Inoltre, la misura non impedisce l’accesso al mercato agli operatori di altri Stati membri, i quali possono svolgere l’attività attraverso entità costituite secondo forme equivalenti previste dai rispettivi ordinamenti giuridici o mediante un adeguato adattamento societario.
Si ritiene che non esistano misure meno restrittive altrettanto efficaci nel raggiungere il livello di garanzia e controllo richiesto in un’attività economica particolarmente regolamentata e soggetta a un intenso controllo pubblico.

LE FINALITA’ – Il progetto di decreto approva il Regolamento generale sul gioco d’azzardo della Comunità Autonoma d’Aragona, integrando e sistematizzando in un unico testo le normative applicabili alle diverse forme di gioco d’azzardo e scommesse praticate nel territorio aragonese.
Il regolamento mira ad aggiornare, semplificare e armonizzare il quadro normativo esistente, incorporando misure di semplificazione amministrativa, gioco responsabile, tutela degli utenti e miglioramento dei meccanismi di controllo e ispezione amministrativa in un settore soggetto a un intenso intervento pubblico per ragioni di ordine pubblico, tutela dei minori e salute pubblica.
Inoltre, il regolamento adegua la normativa vigente alle modifiche introdotte dalla Legge 9/2023 del 23 marzo e sviluppa misure volte a rafforzare la tutela delle categorie vulnerabili e a prevenire i rischi connessi al gioco d’azzardo.
Inoltre, il progetto di regolamento sistematizza e integra in un unico testo le normative precedentemente frammentate, introducendo misure di semplificazione amministrativa e chiarimento procedurale volte a migliorare la certezza del diritto, l’efficienza amministrativa e la coerenza normativa.
Il regolamento incorpora anche misure specifiche per il gioco responsabile e la tutela degli utenti, in conformità con il Quarto Piano sulle Dipendenze della Comunità Autonoma d’Aragona 2025-2028, nonché alcune misure regolamentari relative alle macchine da gioco installate negli esercizi di ristorazione, giustificate dalla necessità di rafforzare la protezione contro i rischi connessi al gioco d’azzardo.
Come si legge nella notifica inviata a Bruxelles, il provvedimento è adeguato al raggiungimento degli obiettivi di tutela dell’ordine pubblico, prevenzione delle frodi, protezione dei consumatori e degli utenti, tutela dei minori e delle categorie vulnerabili e garanzia dello svolgimento ordinato e sicuro delle attività di gioco d’azzardo.

Il progetto contribuisce a tali obiettivi attraverso: l’integrazione e la sistematizzazione delle normative esistenti in un unico testo giuridico; la chiarificazione e la semplificazione delle procedure amministrative; il rafforzamento delle misure per il gioco responsabile; il miglioramento dei meccanismi di controllo, ispezione e vigilanza amministrativa; e la regolamentazione specifica di alcuni aspetti di rilevante impatto sociale, come le macchine da gioco installate negli esercizi di ristorazione.
Il regolamento persegue tali obiettivi in ​​modo coerente e sistematico nell’ambito della legislazione vigente.

Entro tre mesi gli stati membri o la stessa Commissione Ue potranno esprimere pareri oppure osservazioni e sulla base degli stessi si capirà se sarà necessario un mese aggiuntivi di permanenza in Commissione Ue o se il semaforo verde scatterà al termine dello stand still “base”.

 

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