Nella Relazione sull’allocazione delle risorse e l’efficienza del Mef, il ministro Giorgetti sottolinea la priorità di garantire un ambiente sicuro e responsabile.
L'”incremento della qualità dell’offerta dei giochi pubblici per garantire un ambiente di gioco sicuro e responsabile, combattendo i contesti illegali e proteggendo i soggetti vulnerabili” è tra le attività strategiche del ministero dell’Economia e delle Finanze, nell’ambito delle priorità su fiscalità e giustizia tributaria.
Lo si legge nella Relazione sullo stato della spesa, sull’efficacia nell’allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell’azione amministrativa svolta dal ministero dell’Economia e delle Finanze, presentata in Senato dal ministro Giancarlo Giorgetti.
Nella Relazione ci si sofferma sulle attività svolte dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sottolineando che “le attività di regolazione, presidio e controllo nei settori di competenza dell’Agenzia sono state fortemente condizionate” e che “si sono aggiunti gli effetti prodotti dalla normativa nei settori delle dogane, dei giochi pubblici e delle accise, in attuazione delle leggi che hanno conferito deleghe al Governo per la revisione del sistema fiscale e tributario”.
Nel settore dei giochi, accanto alla ordinaria gestione di competenza, l’Agenzia “ha attuato le azioni necessarie a garantire il supporto tecnico all’elaborazione delle norme di attuazione della delega fiscale (legge n. 111 del 9 agosto 2023). Inoltre, sono stati attuati gli interventi necessari per migliorare l’efficienza provvedimentale nel settore. In coerenza con i contenuti della legge di riordino del comparto, l’Agenzia ha incentrato la sua azione sullo sviluppo di un gioco sicuro, volto a tutelare il giocatore, specie se appartenente a fasce deboli con lo scopo di elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e di assicurare un ambiente di gioco sicuro e responsabile. In tale contesto, è stato consolidato il presidio degli esercizi che svolgono attività nel settore del gioco e rafforzata l’attività di contrasto e repressione del gioco illegale e minorile, aumentando il livello di sicurezza e le possibilità di controllo della rete del gioco pubblico anche online”.
IL CONTRASTO ALL’EVASIONE – Nella Relazione si dà conto anche del “le contesto, nel corso dell’anno, il rilevante impegno a contrasto dei fenomeni di evasione, elusione e frodi fiscali”, che “ha consentito di conseguire significativi risultati” anche sul fronte del gioco illegale: 379 soggetti denunciati, 70 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti, 2,6 milioni di Imposta Unica e 15,5 milioni di Preu evasi.
Nella tabella sottostante, altri interessanti e dettagliati dati sull’attività svolta da Mef e Adm in materia di giochi.








