Trga Bolzano: rischio occupazionale e danni economici, accolta istanza cautelare di un bookmaker

La sospensione della licenza per una sala scommesse da parte del Comune di Bolzano è stata congelata dal Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa per tutelare i lavoratori e la concessione di gioco.

 

Danno grave e irreparabile e rischio occupazionale: Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha accolto un’istanza cautelare di una società di scommesse ma solo in parte e ha rinviato al 7 luglio la discussione di merito nella prima camera di consiglio collegiale.

La misura monocratica assicura, in via provvisoria, che non scatti l’effetto esecutivo dell’accertamento comunale e il bookmaker potrà continuare l’attività in attesa della decisione collegiale.

I fatti

È questo il contenuto del decreto della Sezione Autonoma del TRGA di Bolzano sull’impugnazione della società di betting dell’atto comunale n. 39/2025 che aveva accertato la scadenza al 31/12/2015 della autorizzazione alla raccolta di scommesse (art. 38 D.L. 223/2006) per l’esercizio in centro città.

La causa è stata riassunta al TRGA di Bolzano dopo pronunce cautelari e rimessione disposta dal Consiglio di Stato. Il bookmaker ha chiesto misure cautelari monocratiche (sospensione dell’efficacia del provvedimento comunale) sulla base di numerosi decreti/ordinanze cautelari intervenuti (TRGA 14/5/2025 n.50; provvedimenti del Consiglio di Stato nel 2025) e della sentenza del Consiglio di Stato del 3/6/2026 che ha rimesso la causa al TRGA per il merito.

Le motivazioni del decreto

Il Presidente del tribunale amministrativo ha rilevato danno grave e irreparabile per il concessionario pubblico nel caso di esecuzione del provvedimento comunale. In ballo c’è l’interruzione dell’attività che causerebbe un rischio occupazionale per 7 addetti oltre alla perdita di avviamento aziendale. Per questo i giudici hanno rilevato una necessità di tutela provvisoria.

Inoltre la raccolta scommesse è attività connessa a concessione pubblica e va garantita la continuità gestionale del concessionario pubblico che è ritenuto elemento da collegare al periculum in mora.
Il provvedimento è cautelare: non decide sulla validità della scadenza della licenza ma dispone la conservazione dello status quo in vista dell’esame collegiale.

Che succede ora?

Dell’esame collegiale del 7 luglio abbiamo detto. In pratica, la misura monocratica assicura che, in via provvisoria, non scatti l’effetto esecutivo dell’accertamento comunale (salvo disposizioni ulteriori) e il concessionario potrà continuare l’attività in attesa della decisione collegiale.

La tutela temporanea evita l’impatto immediato dell’accertamento e dà opportunità di preparare il merito davanti alla Sezione collegiale tramite raccolta documentale, evidenze su titoli originari, vizi procedimentali e questioni di applicabilità normativa provinciale/regionale.

I lavoratori per ora preservano temporaneamente i loro posti di lavoro e l’attività economica; in caso di esito negativo al merito, resteranno comunque possibili conseguenze successive (esecuzione del provvedimento, responsabilità sui periodi già esercitati).