Caroli Global Service commenta con sorpresa la notizia dell’affidamento della gestione dell’Ippodromo di Capannelle a Zètema.
Non si placano le polemiche sulla gestione dell’Ippodromo di Capannelle.
In una nota, Caroli Global Service manifesta infatti la sua “sorpresa” dopo aver appreso dagli organi di stampa e dalle agenzie di informazione quanto comunicato dall’assessore del Comune di Roma Alessandro Onorato in merito all’affidamento della gestione dell’Ippodromo delle Capannelle a Zètema.
Ad oggi, “la Società non ha ricevuto alcuna comunicazione formale da parte di Roma Capitale che chiarisca i presupposti, gli atti e le modalità di tale decisione”.
Inoltre, “Caroli Global Service Srl ha più volte richiesto di poter accedere all’impianto per effettuare un sopralluogo tecnico, verificare lo stato dei luoghi e valutare le condizioni necessarie per procedere alla sottoscrizione del contratto. Tale accesso, nonostante le richieste formulate, non è stato consentito”.
Caroli Global Service “non riconosce pertanto, allo stato, alcun effetto sostanziale alla comunicazione diffusa a mezzo stampa, in assenza di un formale provvedimento notificato alla Società e di un confronto amministrativo trasparente” e precisa che “l’ordinanza emessa dal Tribunale di Taranto non contiene alcuna declaratoria di inidoneità gestionale nei confronti di Caroli Global Service Srl. Al contrario, nell’ambito del procedimento cautelare relativo all’Ippodromo Paolo VI di Taranto, il Tribunale ha nominato il legale rappresentante della Società quale custode dei beni oggetto di sequestro, con obbligo di conservazione e amministrazione ordinaria”.
Secondo la Società “è quindi improprio utilizzare vicende ancora sub iudice, riferite ad altro impianto e ad altro procedimento, per costruire una rappresentazione pregiudizievole della posizione di Caroli Global Service Srl rispetto all’Ippodromo delle Capannelle”.
La Società ribadisce “la propria piena disponibilità a effettuare immediatamente il sopralluogo presso l’impianto, verificare lo stato dei luoghi e, qualora sussistano le condizioni tecnico-amministrative necessarie, procedere senza ritardo alla sottoscrizione del contratto. L’obiettivo resta consentire la ripresa delle corse a settembre, nell’interesse dei lavoratori, degli operatori ippici e dell’intero comparto romano. Caroli Global Service Sel chiede pertanto a Roma Capitale una comunicazione formale e immediata, nonché la convocazione urgente della Società per consentire l’accesso all’impianto e l’avvio delle verifiche tecniche indispensabili”.
In difetto, “la Società si riserva ogni più ampia tutela nelle sedi competenti, anche in relazione agli eventuali danni derivanti da condotte amministrative, comunicative o operative che dovessero impedire o compromettere ingiustificatamente la propria posizione”.
LA VICENDA – Come noto, il Comune di Roma aveva avviato una procedura avviata per individuare il gestore provvisorio della struttura nel 2026. Al primo posto si era classificata la società Marsicana, che aveva poi deciso di non firmare gli atti di affidamento, creando così un vuoto che il Comune di Roma ha deciso di colmare gestendo in house, tramite la società Zètema, l’impianto ippico.
In seconda posizione nella graduatoria si era invece collocata Caroli Global Service, che aveva inviato una missiva a Comune rendendosi disponibile a gestire l’Ippodromo di Capannelle.






