L’Event #9: $10,000 Omaha Hi-Lo 8 or Better Championship finisce con il successo di Scott Clements che centra il quarto braccialetto mentre Phil Hellmuth esce settimo e rinvia la corsa al record di titoli.
Quanto tutti si aspettavano il 18esimo braccialetto di Phil Hellmuth o il successo di Todd Brunson, figlio del compianto Doyle, è stato Scott Clements a vincere il quarto titolo alle World Series of Poker nell’Event #9: $10,000 Omaha Hi-Lo 8 or Better Championship.
E la vittoria mancava addirittura da 20 anni quando vinse l’evento da $3.000 di Omaha Hi‑Lo. Nel corso degli anni, è andato più volte vicino alla vittoria nella versione da $10.000 dello stesso evento, arrivando secondo nel 2009 e quarto nel 2015. Finora la vittoria gli era sfuggita, ma oggi le cose sono cambiate al tavolo finale dell’Evento #9: Campionato di Omaha Hi‑Lo 8 or Better da $10.000.
Ti aspetti Hellmuth ed ecco Clements
Clements ha accumulato un vantaggio schiacciante in termini di chip e ha dominato il tavolo finale, conquistando il braccialetto, il suo primo dal 2019. Il nativo di Washington ha liquidato rapidamente Dylan Weisman nell’heads-up finale, portandosi a casa il primo premio di $450.176, la sua vincita live più alta dal 2007.
Ed Hellmuth? Beh Poker Brat è uscito addirittura settimo per $54.000 di premio: un ottimo risultato ma non quello che voleva e cui ambiva. Ma continua senza dubbio a creare occasioni per mettersi in condizione di vincere il 18esimo titolo. E la storia è sempre quella: polemiche, dubbi, insulti ma lui continua a vincere.
Com’è andata al Day 3?
Il Day 3 è iniziato con 15 giocatori che sono tornati nella ballroom del Paris Las Vegas alle 13 ora locale. Clements e Weisman partivano come i due giocatori con il maggior numero di chip, Clements con 1.980.000 e Weisman con 1.940.000.
Eppure nella prima mano Hellmuth aveva eliminato Jason Kluska che ha scherzato sul fatto di essere rimasto in gioco solo per “38 secondi”. Poker Brat ha eliminato anche Rob Hollink al 14° posto, mentre David Lin è uscito al 13° posto contro il colore al flop di John Esposito.
Nella mano dell’eliminazione del 17 volte campione Hellmuth è arrivato al turn in un colpo contro Weisman che aveva pagato un double up di Bambrick. Dylan punta e Phil tanka e va all‑in. Snap call dell’avversario che aveva in mano il colore massimo. La corsa al 18esimo braccialetto finisce lì.
A ridurre ai minimi termini Brunson è stato proprio il winner Clements. Poi due double up ma sempre Clements centra un colore massimo e Todd esce dal torneo.
Heads‑up schiacciante
Dopo le varie eliminazioni Clements aveva 10.800.000 fiches contro le 1.400.000 di Weisman all’inizio dell’heads‑up. Ha vinto rapidamente un piatto con una doppia coppia, riducendo lo stack di Weisman a meno di 1.000.000. I due giocatori sono poi arrivati al flop in un piatto limpato dove Clements ha puntato e Weisman ha rilanciato. Clements ha chiamato al turn, dove ha puntato di nuovo. Weisman è andato all‑in e Clements ha chiamato. Weisman aveva un tris e una carta bassa, ma Clements ha mostrato una scala e una carta bassa migliore, aggiudicandosi il piatto e il titolo.
Il payout
| Place | Player | Country | Prize |
|---|---|---|---|
| 1 | Scott Clements | United States | $450,176 |
| 2 | Dylan Weisman | United States | $299,228 |
| 3 | Todd Brunson | United States | $203,242 |
| 4 | James Obst | Australia | $141,126 |
| 5 | Nam Le | United States | $100,231 |
| 6 | Ryan Bambrick | United States | $72,849 |
| 7 | Phil Hellmuth | United States | $54,214 |






