Balkan Gaming Federation: i primi passi in Croazia e Montenegro, il ruolo di Euromat e la lotta al gioco illegale

La Federazione Balcanica del Gioco d’Azzardo ha mosso i primi passi in Croazia e anche in Montenegro dove le regolamentazioni creano problemi agli operatori, a settembre altri momenti decisivi.

Come avevamo anticipato un mese fa esatto, dopo l’appuntamento di Belgrado la neonata alleanza che rappresenta gli operatori del settore del gioco d’azzardo nei Balcani, ha mosso i primi passi in Croazia e ha iniziato a gettare le basi per una strategia politica coordinata tra sei paesi.

L’obiettivo è sempre quello di combattere il gioco d’azzardo illegale e intessere relazioni tra settori e governi. La Federazione Balcanica del Gioco d’Azzardo (BGF) si sta già rapidamente affermando come voce regionale nei dibattiti normativi.

Si parte con le procedure ed Euromat è al centro

La decisione è scaturita da un incontro organizzato dall’Associazione degli Operatori di Gioco d’Azzardo della Serbia, AGOS, durante il quale i membri hanno anche scelto Filip Jelevic, segretario generale dell’HUPIS croata e rappresentante all’interno della più ampia rete europea del gioco d’azzardo EUROMAT, per guidare un gruppo di lavoro di nuova costituzione.

Il primo incarico del gruppo è in gran parte procedurale, ma significativo per il futuro della federazione. I membri prepareranno e rivedranno un testo costitutivo basato sui requisiti legali croati prima di sottoporlo all’approvazione tramite una votazione online che coinvolgerà tutte le associazioni partecipanti.

Il black market al centro

Sin dal suo lancio a marzo, la federazione ha ripetutamente identificato le attività di gioco d’azzardo illegali come una delle minacce più gravi per gli operatori regolamentati nell’Europa sud-orientale.

La Bgf riunisce associazioni di categoria provenienti da Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord, Romania e Serbia, dando vita a una delle più ampie iniziative di lobbying coordinate mai intraprese dal settore del gioco d’azzardo nella regione.

La federazione si sta ora preparando a discutere con le autorità di regolamentazione nazionali di tutti i Balcani. Gli incontri previsti, sotto forma di tavole rotonde, si concentreranno su quelli che gli operatori definiscono oneri normativi, finanziari e amministrativi crescenti, nonché su strategie volte a ridurre l’influenza dei fornitori di gioco d’azzardo illegali.

I cambiamenti normativi influenzano il contesto

Le preoccupazioni della federazione emergono in un contesto di significativa attività normativa in tutta la regione. La Croazia è diventata uno dei mercati più monitorati dopo che il governo ha presentato un importante pacchetto di riforme lo scorso anno. Le proposte hanno introdotto requisiti di identificazione più rigorosi, nuove misure di verifica dei giocatori, un sistema di autoesclusione a livello nazionale e una struttura fiscale rivista legata alle vincite da gioco d’azzardo.

Le associazioni di categoria hanno reagito duramente, avvertendo che i cambiamenti potrebbero mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e rimodellare l’economia del settore.

La Romania ha seguito una strada diversa, concentrando gran parte della sua recente attenzione sulla tutela dei giocatori. Le preoccupazioni relative al gioco d’azzardo minorile sono diventate un tema centrale nel dibattito politico nazionale, portando a un maggiore controllo sugli operatori e stimolando la discussione su ulteriori misure di salvaguardia.

La riforma dei jackpot in Serbia e la reazione del Montenegro

La Serbia ha adottato misure volte a rafforzare la posizione competitiva del mercato regolamentato. All’inizio di quest’anno, le autorità hanno consentito agli operatori nazionali autorizzati di offrire prodotti con jackpot, una misura volta ad attrarre giocatori dalle alternative non regolamentate.

Questa iniziativa si allinea perfettamente con uno dei temi centrali della federazione: rendere le piattaforme autorizzate più competitive rispetto agli operatori che operano al di fuori della supervisione normativa.

Altrove, l’opposizione del settore si è concentrata sulle restrizioni proposte piuttosto che sugli incentivi di mercato. Gli operatori in Montenegro hanno criticato i piani governativi che riguardano la tassazione e la pubblicità, sostenendo che alcune misure potrebbero esercitare ulteriore pressione sulle attività legali.

Il ruolo di Euromat

Anche i rappresentanti croati hanno contestato il processo alla base del pacchetto di riforme del loro paese. HUPIS ed EUROMAT sostengono che il governo non abbia notificato correttamente la Commissione europea prima di procedere con le modifiche legislative, affermando che il processo potrebbe essere in conflitto con gli obblighi previsti dalle norme europee in materia di notifica.

La controversia ha trasformato quello che era iniziato come un dibattito normativo interno in una questione europea più ampia, attirando l’attenzione di organizzazioni che operano anche al di fuori dei Balcani.

La Federazione Balcanica del Gioco d’Azzardo sta cercando di stringere legami più stretti con le controparti continentali. Oltre al dialogo con gli enti regolatori, l’organizzazione afferma di collaborare con aziende internazionali ed esperti indipendenti nello sviluppo delle proprie posizioni politiche.

Settembre decisivo

La prossima grande apparizione pubblica dell’organizzazione è prevista a fine settembre. I rappresentanti della federazione parteciperanno all’incontro annuale del Consiglio di amministrazione di EUROMAT, ospitato da ROMSLOT, in Romania.

Il giorno successivo, i membri della federazione eleggeranno il primo presidente della BGF, un’altra tappa fondamentale nel percorso di trasformazione dell’organizzazione da alleanza di recente formazione a organismo regionale permanente del settore.

Per ora, la federazione si propone come piattaforma per un’azione coordinata in tutto il Sud-Est Europa, sostenendo che la cooperazione tra autorità di regolamentazione e operatori autorizzati è essenziale affinché i governi possano contrastare il gioco d’azzardo illegale e al contempo preservare la vitalità dei mercati legali.

A fine settembre, i rappresentanti della federazione parteciperanno all’incontro annuale del Consiglio di amministrazione di EUROMAT, ospitato da ROMSLOT, in Romania.