Ddl detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti, no a emendamenti sul gioco: ‘È dipendenza specifica’

Respinti in commissione Giustizia in Senato gli emendamenti sul gioco presentati al disegno di legge sulla detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti, la posizione del sottosegretario Alfredo Mantovano.

 

Finisce la corsa in commissione Giustizia in Senato dei due emendamenti sulla ludopatia presentati al disegno di legge recante Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti (presentato dal ministro della Giustizia Nordio e da quello della Salute Schillaci).

Nella seduta di ieri è stato infatti respinto l’emendamento dei senatori del Movimento 5 Stelle Lopreiato e Scarpinato che chiedeva di sostituire il comma 1 dell’articolo 1 inserendo un riferimento anche alla ludopatia: “Per ampliare le opportunità di accesso dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici alle strutture sanitarie pubbliche o a strutture private accreditate, ai sensi del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per incrementare il contingente annuo dei posti disponibili nelle predette strutture nonché per potenziare i servizi per le dipendenze presso gli istituti penitenziari a custodia attenuata per tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici è autorizzata la spesa massima di 19.436.250 di euro annui a decorrere dall’anno 2026. Ai relativi oneri pari a 19.436.250 di euro annui a decorrere dall’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.”.

Stessa sorte, anche se tecnicamente è stato dichiarato “precluso” visto il suo assorbimento nell’emendamento governativo, per l’emendamento dei senatori del Pd Bazoli, Mirabelli, Rossomando, Verini di contenuto analogo: “Al comma 1, capoverso ‘Art. 94-ter’, comma 1, primo periodo, dopo le parole: ‘o alcoldipendente’ inserire le seguenti: ‘o ludopatica’.

C’è da aggiungere che nel corso dell’esame del provvedimento il governo ha presentato il citato emendamento (poi approvato) oggetto di alcuni subemendamenti tra cui uno, il 1.500/2, mirante a estendere l’accesso alla misura alternativa alla detenzione anche ai soggetti ludopatici. A seguito del parere contrario espresso dal relatore e dal governo, la senatrice Ada Lopreiato, “in ragione della sensibilità dimostrata dal sottosegretario Mantovano” se ne rammarica, evidenziando che “quella della ludopatia rappresenta una problematica che la Commissione giustizia deve affrontare”.
La presidente della commissione, Giulia Bongiorno, a tale proposito ha ricordato che “nel corso del suo intervento il sottosegretario Alfredo Mantovano aveva senz’altro espresso la necessità di intervenire anche in relazione a questo tipo di dipendenza, ma aveva precisato la necessità di un provvedimento diverso in ragione della specificità della dipendenza da gioco”.