Ancora una richiesta di risarcimento danni al Casinò di Campione per l’arbitrato avviato e poi revocato, mentre sono stati raggiunti accordi transattivi, da sottoscrivere, con altri tre convenuti.
Non è certamente stata scritta la parola “fine” sulla vicenda dell’arbitrato avviato dal Casinò Campione nei confronti di 17 suoi ex amministratori dal 2011 al 2018 chiedendo loro 80 milioni di euro come risarcimento danno, e poi estinto visto che non sono state pagate le somme necessarie per avviarlo concretamente (solo il Casinò e due convenuti avevano versato gli anticipi richiesti, e il Casinò non si è poi fatto carico di versare le somme richieste agli altri convenuti, come richiesto dalla camera arbitrale di Milano). Come noto, al momento di dare indirizzo al Casinò di procedere con le azioni che hanno poi portato alla revoca dell’arbitrato, il consiglio comunale ha dato indirizzo allo stesso anche di valutare la possibilità di adire al tribunale delle imprese.
Intanto però, dopo la richiesta di risarcimento danni da parte di tre convenuti e risalente a fine aprile, anche i legali di Giorgio Colato hanno dato corso a quanto annunciato dall’ex componente del consiglio di amministrazione del Casinò, fino al 2014, in rappresentanza della Camera di Commercio di Lecco (allora non c’era il socio unico, ossia il Comune di Campione).
I legali di Colato hanno quantificato in 631.320 euro la richiesta al Casinò: 131.320 euro di rimborso delle spese legali e 500mila per i danni morali e reputazionali subiti da Colato, tenendo conto, affermano, sia delle importanti cariche istituzionali che egli rivestiva e riveste, ma anche delle richieste economiche che gli sono state rivolte al momento di chiamarlo in arbitrato. Le prese di posizione in Cda di Giorgio Colato erano servite per la chiamata in arbitrato.
Secondo quanto apprende Ige Magazine, altri convenuti stanno valutando con i loro legali il da farsi.
Su altro fronte, invece, tre convenuti hanno raggiunto accordi transattivi di massima con il Casinò, per un importo totale di circa 100mila euro che le loro assicurazioni verseranno allo stesso: tali accordi dovrebbero essere presto sottoscritti.






