Sisal festeggia 80 anni di storia e della sua Schedina, alle origini del Totocalcio. Al centro dell’iniziativa il restauro della storica testata Sport Italia, organo ufficiale del concorso a pronostici.
MILANO – Si chiama “Memorie di carta” l’evento ospitato alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano da Sisal in collaborazione con la Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia, dedicato alla riscoperta di Sport Italia, storica testata sportiva e organo ufficiale del Totocalcio, che celebra ottant’anni.
Nel corso dell’evento è stato dato spazio ai contributi di esperti, restauratori e studenti coinvolti nel progetto di restauro dei primi sei numeri di Sport Italia, esposti all’interno della biblioteca, offrendo una visione articolata del valore culturale e formativo dell’iniziativa, insieme agli interventi dei rappresentanti dei principali enti nazionali di riferimento nel settore della conservazione, tra cui la Scuola di Restauro di Botticino, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro, il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, e l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e de Libro. “Per la Scuola di Restauro di Botticino questa esperienza rappresenta un passaggio formativo di straordinario valore, capace di coniugare pratica, ricerca e responsabilità verso il patrimonio culturale” – ha affermato Martino Troncatti, presidente di Valore Italia -. La collaborazione con istituzioni di eccellenza rafforza il percorso degli studenti e consolida un dialogo virtuoso tra i principali centri del restauro in Italia, riuniti oggi per il convegno. Grazie alla prestigiosa collaborazione con Sisal, questa iniziativa testimonia come la formazione possa essere motore concreto di tutela e innovazione, capace di generare valore per l’intero sistema culturale”.
Questi materiali avevano davvero necessità di cura perché non erano più maneggiabili e raccontano bene la storia e le origini di Sisal, ha raccontato Michela Di Giorgio, corporate heritage and historical archive curator di Sisal: “Il primo numero viene prodotto e stampato il 1° maggio del 1946, pochi giorni prima del primo concorso a pronostici sul calcio. La rivista informava gli italiani su quelle che erano le regole del gioco. In ben sette punti si invitava il potenziale giocatore a ritirare la schedina presso i punti vendita e successivamente compilarla e renderla pagando 30 lire al ricevitore, per poi attendere gli esiti delle partite della domenica sportiva. Tutti questi passaggi vengono raccontati sul primo numero di Sport Italia. In quegli anni, Massimo Della Pergola, inventore di questo grande gioco, definì il fenomeno ‘Sisalismo’: gli italiani si riunirono per oltre quarant’anni anche per le operazioni di spoglio delle schedine. L’attività coinvolgeva migliaia di persone per ogni concorso nelle operazioni di verifica”.
Non era solo uno strumento a supporto del gioco, ha spiegato Di Giorgio, “ma riportava diversi aneddoti e firme importanti. Sport Italia non ha accompagnato solo il calcio, ma anche tutti gli altri sport che appassionavano l’Italia: il ciclismo, l’ippica e le famose Olimpiadi di Cortina del 1956, che furono possibili probabilmente anche grazie al supporto economico che il concorso a pronostici rappresentò per l’intera nazione. Inoltre, era un organo capace di ascoltare le esigenze della popolazione. Parliamo di uno strumento complesso che ci restituisce l’istantanea di un periodo molto interessante della nostra storia”.







