Nel dettaglio, il comparto dei giochi ai tavoli ha generato incassi per 2.834.677 euro. A distinguersi sono soprattutto Craps e Black Jack, in crescita, mentre si registra una lieve contrazione per Punto Banco e Chemin de Fer. Nel complesso, il settore mantiene un equilibrio sostanziale, senza variazioni significative nel resto dell’offerta.
I giochi elettronici si confermano invece il pilastro più stabile, con introiti pari a 3.378.608 euro, in linea con l’andamento degli ultimi mesi. Una performance che consolida il peso crescente di slot e apparecchi automatici nell’economia del casinò.
Sostanzialmente invariato il dato sugli ingressi: 27.030 ad aprile, contro i 27.257 dello stesso mese del 2025. A fare la differenza, però, è la composizione della clientela. Prosegue infatti il trend di crescita della fascia alta, con un incremento dei giocatori Vip di circa il 16%, segnale di una maggiore capacità attrattiva verso un pubblico a più alta capacità di spesa.
Parallelamente, arrivano segnali ancora più incoraggianti dal comparto alberghiero. Il Grand Hôtel Billia registra nei primi quattro mesi del 2026 un valore della produzione lorda di 5.106.000 euro, in aumento del 17,36% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In crescita anche la vendita diretta, che raggiunge i 2.422.000 euro (+12%), confermando il rafforzamento della domanda individuale e il posizionamento competitivo della struttura sul mercato turistico.
Nel complesso, i dati delineano un quadro chiaro: se il casinò mantiene una solida stabilità nei ricavi, è il sistema integrato con l’hôtellerie a trainare la fase espansiva. Saint-Vincent si conferma così un polo capace di coniugare gioco e ospitalità, puntando sempre più su qualità e segmenti di fascia alta.
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