Sergio Aureli, candidato sindaco e oggi consigliere comunale indipendente, commenta la deliberazione della Corte dei Conti sul Comune di Campione d’Italia.
“La recente deliberazione della Corte dei Conti sul Comune di Campione d’Italia rappresenta un punto di svolta politico e amministrativo che non può essere ignorato. Il pronunciamento della magistratura contabile evidenzia in modo inequivocabile gravi criticità nella gestione finanziaria dell’Ente, tali da compromettere la veridicità e l’attendibilità dei risultati di amministrazione.”. Lo afferma Sergio Aureli, consigliere comunale indipendente e candidato a sindaco di Campione. Aureli spiega: “In particolare, la Corte dei Conti rileva violazioni delle norme contabili e rappresentazioni non corrette del risultato di amministrazione; ritardi reiterati nell’approvazione dei bilanci e dei rendiconti; utilizzo improprio e strutturale dell’anticipazione di tesoreria, con effetti distorsivi sui conti pubblici; mancati o insufficienti accantonamenti obbligatori (come Fcde e fondo contenzioso), con conseguente alterazione della reale situazione finanziaria; difficoltà nella trasparenza e nella completezza delle informazioni fornite agli organi di controllo”.
Si tratta di “rilievi estremamente gravi, che confermano quanto ho più volte denunciato in Consiglio comunale attraverso interventi puntuali. Da tempo evidenziavo la mancanza di chiarezza sullo stato reale dei conti del Comune. Avevo sollevato dubbi sulla correttezza dei dati, sulla gestione del disavanzo, sull’utilizzo delle risorse e sulla reale sostenibilità del percorso di risanamento e da qui lo stato di dissesto in essere. Oggi la Corte dei Conti certifica ufficialmente ciò che veniva minimizzato o ignorato: i conti non sono stati rappresentati in modo attendibile“, aggiunge Aureli.
Questo passaggio “rafforza un principio fondamentale: il ruolo del consigliere comunale non è quello di ratificare, ma di controllare, verificare e pretendere trasparenza. Le interrogazioni e gli interventi puntuali presentati non erano atti politici formali, ma strumenti concreti di tutela dell’interesse pubblico. E oggi è evidente che hanno colto un problema reale.
La delibera della Corte dei conti impone ora una presa di responsabilità chiara: serve ristabilire la piena trasparenza dei conti pubblici; occorre ricostruire una base finanziaria solida e credibile; è necessario garantire ai cittadini informazioni veritiere e verificabili; bisogna evitare che errori e criticità del passato compromettano definitivamente il futuro del Comune”.
Campione d’Italia “non può permettersi ulteriori zone d’ombra. Questo è un momento di verità. Difficile parlare di rilancio del paese, anzi… Serve una Campione nuova, basata su solidi fondamenti di sviluppo e solidarietà. Da qui bisogna ripartire con serietà, competenza e responsabilità. Il mio impegno continuerà sarà sempre quello dire le cose come stanno e lavorare con il gruppo affinché Campione abbia finalmente un’amministrazione trasparente, credibile e all’altezza delle sfide che la attendono. Serve una Nuova Campione”, conclude Aureli.







