La Relazione del Mef sul gioco esamina l’andamento e i fatti salienti dell’anno passato relativamente all’online e alle scommesse.
La Relazione del Mef sul gioco evidenzia come il settore delle scommesse online sia entrato nel 2025 in una fase di profonda riorganizzazione, legata all’attuazione del decreto legislativo n. 41 del 2024. Il gioco a distanza si conferma sempre più centrale nel sistema dei giochi pubblici, anche alla luce del progressivo spostamento dei giocatori verso il canale digitale, già accelerato negli ultimi anni e ormai strutturale.
Il 2025 ha segnato un passaggio fondamentale per il mercato del gioco a distanza in Italia con la conclusione della procedura di gara per l’affidamento delle nuove concessioni. Il 17 settembre 2025 sono state aggiudicate 52 concessioni a 46 operatori, le cui attività di raccolta sono ufficialmente iniziate il 13 novembre dello stesso anno. Questa operazione di riordino del settore ha garantito allo Stato un introito una tantum significativo, pari a 364 milioni di euro. Complessivamente, nell’analisi del triennio 2023-2025, l’intero comparto del gioco a distanza e delle scommesse ha mostrato una crescita costante, con un incremento della Raccolta del +20,9% e delle entrate per l’Erario del +27,4%.
I dati confermano la netta predominanza del digitale rispetto alla rete fisica nel settore delle scommesse. Per quanto riguarda le scommesse sportive a quota fissa, il canale telematico rappresenta ormai il 72,4% della raccolta totale. Nel 2025, la raccolta online per questa tipologia di gioco ha raggiunto i 13.905,55 milioni di euro, nonostante una lieve flessione del volume complessivo del settore rispetto all’anno precedente. Parallelamente, le scommesse a quota fissa su eventi simulati (virtuali) effettuate tramite canale telematico hanno continuato la loro ascesa, toccando quota 1.607,65 milioni di euro nel 2025.
Dalla relazione emerge anche che la nuova era delle scommesse online è caratterizzata da un forte presidio sulla tutela del consumatore tramite l’impiego dell’intelligenza artificiale e di analisi predittive per intercettare precocemente comportamenti di gioco patologico. Nel corso del 2025 sono stati aperti oltre 6,2 milioni di nuovi conti di gioco, con una media mensile di 3,7 milioni di utenti attivi. I dati sulla spesa confermano un approccio prevalentemente ludico: l’importo medio della ricarica mensile è stato di poco superiore ai 39 euro, e quasi la metà dei conti (47,2%) ha registrato una spesa netta annua inferiore ai 100 euro.