Global Starnet Ltd e Srl, il Mef fa chiarezza

Foto Camera dei Deputati

La sottosegretaria al Mef Lucia Albano risponde in commissione Finanze alla Camera a un’interrogazione su Global Starnet.

 

Nuova puntata, stavolta in sede politica, in merito alle vicende di Global Starnet. La sottosegretaria all’Economia Lucia Albano ha infatti risposto in commissione Finanze all’interrogazione presentata dai deputati del Pd Virginio Merola e Stefano Vaccari e avente per oggetto Global Starnet Ltd, chiarendo, sentita l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che essa “non risulta destinataria di ‘una sanzione amministrativa… connessa a violazioni degli obblighi concessori e fiscali’, ma “di una condanna da parte della Corte dei Conti per danno da disservizio conseguente al mancato svolgimento del controllo pubblico sul gioco legale”.
Per il recupero delle somme di cui è debitrice Global Starnet Ltd, “l’Agenzia ha adottato tempestivamente” gli “strumenti consentiti dalla normativa” e a oggi sono “trattenute somme per un importo di poco superiore a 153 milioni di euro“, mentre “le procedure di riscossione coattiva sono state inizialmente sospese in conseguenza del sequestro preventivo” e “l’affidamento della sua gestione a un’amministrazione nominata dal giudice penale”. Ma “il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive” è “venuto meno a seguito del dissequestro dei beni aziendali della Stabile Organizzazione italiana” disposto dal Tribunale del Riesame nel settembre 2025, anche se “per l’intero compendio aziendale è stata disposta la confisca”, tuttora sub iudice.
Conseguentemente, “l’Agenzia si è riattivata sollecitamente per il recupero del credito erariale” ed è pervenuta alla Global Starnet Ltd “un’istanza di rateizzazione del debito erariale in 20 rate annuali che l’Adm ha respinto”.

La sottosegretaria si sofferma poi su Global Starnet Srl, la cui costituzione è avvenuta “per effetto di specifica autorizzazione dell’Autorità giudiziaria penale” al fine di “garantire la continuità aziendale della Global Starnet, salvaguardandone la competitività sul mercato e il mantenimento del valore, con il contemporaneo soddisfacimento deli interessi erariali”.
La società, costituita il 14 maggio 2025, “ha per oggetto l’attività commerciale e accessoria relativa all’accordo di gestione della rete telematica del gioco mediante apparecchi da intrattenimento”, un accordo del 17 settembre 2024 con “valenza meramente gestoria e necessitata per la migliore tutela degli interessi pubblici compresenti”, in conformità al parere dell’Avvocatura dello Stato e delle indicazioni della Procura della Corte dei Conti e previa autorizzazione del gip del Tribunale di Roma”.

La nuova società “non ha richiesto né ottenuto il rilascio, il trasferimento o il subentro in concessioni di gioco pubblico ma svolge, in continuità, le attività di gestione che erano state già affidate agli amministratori giudiziari in virtù di provvedimenti di natura giudiziaria e sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, prima penale e poi civile” e “le quote sociali – interamente di proprietà della Global Starnet Limited – sono state dapprima sottoposte a sequestro preventivo disposto, nel giugno 2025, con provvedimento della Corte d’Appello di Roma, che ha nominato quali amministratori giudiziari delle suddette quote i medesimi amministratori giudiziari della Stabile Organizzazione Italiana della Global Starnet Limited”. Successivamente, conclude Albano, “tali quote sono state pignorate a tutela del credito erariale e affidate alla cura di un custode giudiziario, il quale ha peraltro nominato quali amministratori della Srl gli ex amministratori giudiziari, i cui requisiti di professionalità, serietà e onorabilità sono stati vagliati positivamente dall’autorità giudiziaria”.

LA REPLICA DI MEROLA E VACCARI – I due deputati del Pd commentano così la risposta: “Finalmente si è abbattuto il muro di silenzio che circondava la vicenda della Global Starnet Ltd, concessionaria per l’attivazione e la gestione operativa della rete telematica destinata al gioco”.
Ora “i fatti sono finalmente noti e resi trasparenti. La Global Starnet ha violato gli obblighi concessori e fiscali nel settore del gioco ed è stata condannata al pagamento di 395 milioni di euro. Di tale importo è stata versata solo una parte, mentre la società è nel frattempo entrata in amministrazione giudiziaria”. I deputati evidenziano inoltre come le attività connesse alla concessione siano state trasferite a una nuova società, la Global Srl, costituita ex novo nel 2025. I deputati si pongono e pongono al Governo degli interrogativi: se l’Agenzia delle dogane e dei monopoli abbia effettuato tutte le verifiche necessarie sui requisiti di onorabilità, affidabilità e solidità patrimoniale del nuovo soggetto; se il Ministero disponga dei bilanci e della documentazione contabile sia della società originaria, oggi in amministrazione giudiziaria, sia della nuova società operativa; e se i passaggi societari che hanno consentito la continuità della concessione siano pienamente conformi alla normativa vigente. “Per queste ragioni- concludono Vaccari e Merola- continueremo a incalzare il Governo attraverso ulteriori iniziative di sindacato ispettivo”.