Aureli: ‘Arbitrato Casinò Campione ritirato, si materializza rischio paventato mesi fa’

Sergio Aureli, consigliere indipendente e candidato a sindaco di Campione d’Italia, commenta l’estinzione dell’arbitrato avviato dal Casinò.

 

“La decisione del Comune di Campione d’Italia di ritirare l’azione arbitrale promossa dalla Casinò di Campione Spa conferma, purtroppo, ciò che avevamo previsto e denunciato con assoluta chiarezza già nell’ottobre 2025.” Con queste parole Sergio Aureli, consigliere comunale indipendente e candidato a sindaco dell’enclave, commenta l’atto di indirizzo del Comune alla società di gestione del Casinò, che ha poi portato all’estinzione del lodo da parte della Camera arbitrale di Milano.

Aureli ricorda: “Nella mia interrogazione consiliare del 25 ottobre 2025 avevo messo nero su bianco criticità gravissime: incongruenze contabili superiori a 106 milioni di euro, fragilità istruttorie, carenze nelle perizie tecniche, assenza di adeguata valutazione preventiva dei rischi legali e il concreto pericolo di danno erariale per il Comune. Oggi i fatti ci danno ragione“.

Il ritiro dell’arbitrato, secondo Aureli, “non solo certifica la debolezza originaria dell’impianto accusatorio, ma apre ora uno scenario ancora più grave: quello delle richieste risarcitorie e delle azioni legali da parte di coloro che sono stati pubblicamente coinvolti e additati nel procedimento arbitrale. Le prime richieste di danni sono già state formalizzate, come emerge anche dalle
dichiarazioni rese pubblicamente dagli interessati, che parlano apertamente di ‘ingiusta chiamata in arbitrato’, diffamazione e querele inevitabili”.

Aureli prosegue: “La responsabilità politica di questo fallimento è chiara. L’amministrazione uscente, promotrice e sostenitrice di questa arbitrato, ha ignorato gli allarmi, ha respinto ogni invito alla prudenza e ha trascinato il Comune in una vicenda costosa, divisiva e dannosa. Oggi, nonostante questa evidente e grave inadempienza amministrativa, la stessa maggioranza chiede nuovamente la fiducia dei cittadini per le elezioni di maggio 2026.
È legittimo chiedersi: con quale credibilità?

Dopo anni segnati da scelte opache, risultati deludenti e decisioni che hanno esposto Campione a nuovi rischi economici e reputazionali, è evidente che il paese merita una guida e un gruppo diverso: competente, trasparente e capace di assumersi responsabilità reali. Campione d’Italia non può più permettersi errori politici pagati dai cittadini”, conclude.