Pubblicato sul sito del Senato il testo della sentenza della Corte di giustizia europea sulla causa sull’ambito di applicazione temporale delle concessioni slot tra Cirsa Italia e Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Dopo la trasmissione a Palazzo Madama delle scorse settimane, è stato pubblicato sul sito del Senato il testo integrale dell’ordinanza della Corte di giustizia europea sulla domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunale amministrativo regionale per il Lazio sulla concessione per la realizzazione e la conduzione della rete per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento, nell’ambito di una causa che vedeva contrapposte Cirsa Italia e Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Con il dispositivo la Cjeu dichiara che “la direttiva 2014/23/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, deve essere interpretata nel senso che essa è applicabile a concessioni, ai sensi dell’articolo 5, punto 1, lettera b) di tale direttiva, che sono state aggiudicate prima delle date di entrata in vigore e di scadenza del termine di recepimento di detta direttiva, ma sono state prorogate da una disposizione legislativa entrata in vigore dopo tali date. In tale situazione, gli articoli 49 e 56 Tfue devono essere interpretati nel senso che essi non sono applicabili“.
Inoltre, “gli articoli 5 e 43 della direttiva 2014/23 devono essere interpretati nel senso che un’amministrazione aggiudicatrice non deve necessariamente disporre del potere discrezionale di avviare, su istanza degli interessati, un procedimento amministrativo volto a modificare le condizioni di esercizio di una concessione, nei casi in cui si verifichino eventi non imputabili alle parti, imprevisti e imprevedibili, che incidono in modo significativo sul rischio operativo di tale concessione in condizioni normali, finché perdurino tali eventi e per il tempo necessario per eventualmente ripristinare le condizioni originarie di esercizio di detta concessione”.
Dunque, in estrema sintesi, si chiarisce che la direttiva europea del 2014 sulle concessioni si applica anche alle concessioni aggiudicate in precedenza.





