La Corte costituzionale ha trasmesso alle commissioni competenti alla Camera dei deputati la sentenza del 24 febbraio 2026 in tema di ordine pubblico e sugli interventi sul settore del gioco e delle scommesse clandestine.
La Corte costituzionale ha trasmesso, ai sensi dell’articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, alcune sentenze che, ai sensi dell’articolo 108, comma 1, del Regolamento, sono inviate alle Commissioni competenti per materia, nonché alla I Commissione (Affari costituzionali).
Per il settore dei giochi va considerata la sentenza n. 20 del 12 gennaio – 24 febbraio 2026 (Doc. VII, n. 628) del 24 febbraio 2026. Con questa pronuncia si dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 13-bis, comma 1-bis, del decreto‑legge 20 febbraio 2017, n. 14 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città), convertito, con modificazioni, nella legge 18 aprile 2017, n. 48, nella parte in cui non prevede che in relazione al provvedimento del questore ivi stabilito si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 6, commi 3 e 4, della legge 13 dicembre 1989, n. 401 (Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive); dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 13‑bis, comma 1, del decreto‑legge 20 febbraio 2017, n. 14, come convertito, sollevata, in riferimento all’articolo 13 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, prima sezione penale, in composizione monocratica.





