L’analista di gaming Mauro Natta torna sul tema del controllo a posteriori nei casinò, evidenziando i motivi della necessità del conteggio mance tavolo per tavolo.
di Mauro Natta
Nel mio ultimo articolo scrivevo: “Per i non esperti va specificato che solamente le somme vinte al gioco producono mance, mentre le somme indebitamente sottratte al tavolo non influenzano in nessun modo l’andamento delle mance. Motivo per cui qualora il rapporto mance/introiti dovesse aumentare troppo nel medio periodo potrebbe significare che una parte degli introiti, per così dire, prende una “strada diversa” da quella consentita.
Ho così parlato anche del cosiddetto “controllo a posteriori” tema a me tanto caro e col quale potrei avere anche stancato qualche lettore.
Mi aspetto che mi si domandi la motivazione per la quale non ho insistito sul fatto che le mance devono essere conteggiate tavolo per tavolo. Ritenevo, avendone descritto più volte i motivi per cui è indispensabile il conteggio come l’ho sempre citato, che se non si procede esclusivamente come indicato non si può trovare la causa dell’indagine eventuale derivante da un iniziale sospetto di un rapporto mance/introiti anomalo.
Con questo non si accusa ma si cerca il motivo, che è utile premettere anche possibile e giustificato, derivante dal rapporto di cui trattasi.
In ultima analisi non si può negare che è meglio, come in ogni gestione di impresa e ancor più in quella particolare della casa da gioco, lavorare nella sicurezza e tranquillità piuttosto che nel dubbio.
Posso affermare con estrema sicurezza che nelle altre case da gioco italiane il modo di procedere è quello del conteggio tavolo per tavolo tanto che, in una, ciò avviene con la annotazione sul bordereau del tavolo della voce introiti netti (quelli del tavolo derivanti dalla esistenza finale, incrementata dei contanti cambiati al tavolo dai giocatori, maggiore della dotazione iniziale incrementata dalle eventuali aggiunte in corso della partita) e introiti lordi, ovvero con le mance comprese.
Scrivevo ancora: “Va specificato che solamente le somme vinte al gioco producono mance, mentre le somme indebitamente sottratte al tavolo non influenzano in nessun modo l’andamento delle mance. Motivo per cui qualora il rapporto mance/introiti dovesse aumentare troppo nel medio periodo potrebbe significare che una parte degli introiti, per così dire, prende una ‘strada diversa’ da quella consentita”, ecco il legittimo dubbio.
A questo punto non mi rimane altro se non ritenere di essere stato fin troppo chiaro nell’affermare che il modus operandi non consiste, nel modo più assoluto, nel controllo del singolo impiegato di gioco ma di una metodologia utile alla gestione per verificare se la posizione nella sala di un tavolo sulla scorta della contiguità con altri giochi è conveniente o meno; se del caso si potrebbe intervenire nello spostamento. Rammento che nel privè venivano fatte le prove di abbinare la rilevante presenza dello chemin de fer a due (per limitazione del rischio) tavoli di roulette francese tradizionale allorché, al termine del sabot, si facevano le carte.
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