Il Tar Lazio sospende la decisione sui ricorsi di alcuni ippodromi contro i decreti del Masaf e fissa una nuova udienza a giugno.
Prosegue il contenzioso tra la Federazione Ippodromi D’Italia Federippodromi e il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf).
Diverse società di gestione degli ippodromi impugnano il decreto direttoriale di approvazione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2025 del 23 dicembre 2024 e i suoi allegati. Così come il decreto direttoriale Masaf firmato dal direttore generale dell’ippica del 31 ottobre 2024 (e suoi allegati), oltre alle relative relazioni tecniche istruttorie richiamate nell’ordinanza.
Con i motivi aggiunti è stato poi impugnato anche il decreto direttoriale Masaf del 18 aprile 2025 e suoi allegati.
Il Tar Lazio, con l’ordinanza del 16 aprile, ha ritenuto “di rinviare la trattazione della causa per consentire il rispetto dei termini di cui all’art. 46 del c.p.a., da computarsi a decorrere dalla data di inizio della pubblicazione dei pubblici proclami con cui è stata disposta l’integrazione del contraddittorio e, conseguentemente, degli artt. 71 e 73 del c.p.a., riservando al prosieguo ogni altra decisione, in rito, come nel merito e sulle spese”.
Dunque, mentre alcuni ricorsi sono stati dichiarati improcedibili (come quello di Capannelle per carenza di interesse), il nucleo centrale della disputa sui criteri di finanziamento resta sospeso. Come data di rinvio, il Tar opta per la pubblica udienza del 17 giugno 2026.







