La Relazione Mef sul gioco: ‘Da Adi il 50 percento di entrate, importante riduzione nel 2025’

La Relazione del Mef sul gioco segnala l’importante riduzione della raccolta derivante dagli apparecchi da intrattenimento e di conseguenza sul Preu.

 

Il settore degli apparecchi da intrattenimento genera circa il 50% delle entrate totali rinvenienti dal gioco.

Lo si legge nella Relazione al Parlamento sul gioco redatta dal ministero dell’Economia e delle Finanze, e riferita al 2025.

I dati dell’anno 2025 evidenziano un’importante riduzione, rispetto agli anni precedenti, della raccolta, la quale costituisce l’imponibile su cui è applicato il Prelievo Erariale Unico (Preu) dovuto per gli apparecchi da intrattenimento, confermando il trend negativo che ha avuto inizio a partire dall’anno 2022 e che è culminato nell’anno 2024, quando è stata registrata una flessione più che significativa.

Al riguardo, il Mef sottolinea che “l’introduzione di aliquote Preu sempre crescenti ha consentito, sino all’anno 2023, di contenere, rispetto alle entrate erariali, gli impatti derivanti dalla progressiva diminuzione della raccolta; dall’anno 2024 la riduzione di raccolta – circa il 6% rispetto all’anno precedente e circa il 30% rispetto al 2019 – ha raggiunto dimensioni tali da determinare anche una sensibile riduzione di gettito erariale, quantomeno con riferimento agli apparecchi Awp, facendo registrare una perdita di circa 300 milioni rispetto al 2023 e di circa 1 miliardo e 100 milioni rispetto al 2019. I dati dell’anno 2025, pur non ancora consolidati, confermano il trend negativo, evidenziando una ulteriore e aggiuntiva diminuzione della raccolta finanche superiore al 6% se confrontata con l’anno precedente e prossima al 35% rispetto al 2019, con una perdita ulteriore per l’erario di circa 300 milioni rispetto al 2024 e di circa 1 miliardo e 400 milioni rispetto al 2019″.

Nel settore, “l’impatto maggiore è stato registrato rispetto agli apparecchi da intrattenimento Awp, i quali scontano una ridotta attrattività rispetto agli apparecchi Vlt, dovuta, principalmente, oltre che al pay-out meno vantaggioso per il giocatore, a dinamiche di gioco ormai più che consolidate nel tempo e all’assenza di modifiche evolutive del prodotto”.

LA RETE DI RACCOLTA – Da un confronto dei dati disponibili al 31 dicembre 2025 rispetto alle informazioni riferibili alla medesima data dell’anno 2024, si nota “una lieve flessione del numero di esercizi pubblici che ospitano apparecchi Awp, mentre resta pressoché costante il numero di sale che ospitano apparecchi videoterminali, con una maggiore concentrazione di queste ultime in alcune Regioni, quali la Lombardia, la Campania, il Lazio, il Piemonte e la Puglia”.

Rispetto al numero di apparecchi in esercizio, sempre con riferimento al medesimo periodo di osservazione, si registra “un numero di apparecchi Awp poco variabile nell’anno, compreso fra le 220.000 e le 230.000 unità; analogamente può dirsi per gli apparecchi
videoterminali Vlt, il cui numero è prossimo alle 55.000 unità”.

LA TUTELA DELLA LEGALITA’ – La Relazione si sofferma anche sulle iniziative a tutela della legalità sottolineando tra l’altro come l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, al fine di contrastare il gioco illegale, ha “rafforzato l’attività di supporto agli Uffici locali, forze di polizia e autorità giudiziaria in materia di controlli sulla rete del gioco legale, anche attraverso la fornitura di dati per attività di accertamento su tutte le tipologie di apparecchi da intrattenimento, schede di gioco, apparati multimediali, nonché sistemi di
gioco Vlt”.

Inoltre, “il processo di digitalizzazione dei titoli autorizzatori, avviato dall’Agenzia nell’anno 2023, si è posto nell’ottica di favorire, fra l’altro, una maggiore tutela dei giocatori e della legalità, assicurando loro la possibilità, per il tramite di applicazioni di uso comune ovvero tramite l’App istituzionale denominata ‘GiocoLegale’, della scansione e della lettura dei nuovi titoli autorizzatori digitalizzati, in modo da poter visualizzare con un aggiornamento, pressoché in tempo reale, informazioni dettagliate sugli apparecchi da
intrattenimento.
Nel corso dell’anno 2025, il periodo sperimentale transitorio che ha visto la coesistenza dei vecchi titoli e dei nuovi titoli dematerializzati è stato dichiarato concluso con riferimento agli apparecchi senza vincita in denaro, mentre con riferimento agli apparecchi con vincita in denaro la sperimentazione è in fase conclusiva.
Degna di nota è, poi, l’attività di sensibilizzazione degli operatori del settore rispetto a un’offerta di gioco legale e responsabile, che privilegia il gioco come forma di intrattenimento, socializzazione e di responsabilità sociale”.