Saint Vincent: assunzioni al casinò ma spunta il bonus ‘porta un amico’

Botta e risposta in consiglio regionale tra il presidente della Regione Valle D’Aosta Testolin e il consigliere Bellora sulla modalità di assunzione al casinò di Saint Vincent.

 

Trenta nuovi assunti al Casinò de la Vallée di Saint Vincent ma altre 32 candidature in fase di valutazione oltre alla formazione degli stessi che prosegue anche in ottica di stabilizzazione. Il presidente della Regione, Renzo Testolin ha risposto con questi dati all’interpellanza del consigliere Corrado Bella che chiedeva proprio quali fossero i criteri per la ricerca del personale nella casa da gioco.

Tuttavia l’interpellanza si è rivelata una “trappola” come l’ha definita un consigliere della Lega Vallée d’Aosta con un messaggio tutto sommato curioso che lo stesso rappresentante dei cittadini ha messo in evidenza.

Questa la domanda: “Il notevole aumento di fatturato evidenziato dalla direzione del Casinò, con la conseguente intensificazione dell’attività della casa da gioco, potrebbe rendere necessaria l’assunzione di nuove risorse – ha osservato il Consigliere Corrado Bellora -. Chiediamo se siano state avviate procedure di selezione per del nuovo personale e, in caso affermativo, in base a quali criteri visto che si tratta di un’occupazione notoriamente molto ambita. In caso contrario, quali sono le intenzioni della governance del Casinò in merito a eventuali future assunzioni?”

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha risposto in maniera dettagliata e puntuale: “Come riferito dalla Casa da gioco, nel 2025, sono state effettuate le seguenti ricerche di personale tramite bando esterno: per coordinatore giochi elettronici sono pervenute 17 candidature, con 5 idonei ai requisiti e 1 assunzione; per addetto regia 37 candidature, 5 idonei e 2 assunzioni; per addetto attività di controllo 18 candidature, 5 idonei e assunti; per tecnico di gioco 32 candidature, attualmente in fase di valutazione. Dal 2021 la Casa da gioco ha intrapreso un’attività strutturata di formazione, rivolta a giovani valdostani, volta alla stabilizzazione del personale con specifica qualifica di tecnico di gioco: 41 risorse formate, 37 abilitate, 23 attualmente in formazione. A seguito delle selezioni sono stati assunti complessivamente 30 lavoratori. Il ricorso alla somministrazione è stato invece mediamente di 18 unità annue nel triennio 2023-2025 ed ha avuto carattere temporaneo e funzionale alla continuità operativa. L’andamento complessivo evidenzia pertanto una strategia coerente e articolata su tre fasi successive: formazione, utilizzo transitorio della somministrazione e progressiva stabilizzazione del personale qualificato, per rafforzare un organico stabile e competente.”

In merito alle procedure Testolin ha specificato che “le ricerche di personale della Casinò de la Vallée, sia per la casa da gioco sia per la divisione alberghiera – ha concluso -, sono effettuate secondo la procedura di gestione delle risorse umane e il Regolamento assunzioni aggiornato al 4 settembre 2025, in conformità alla legge regionale 20/2006. I bandi esterni vengono pubblicati sul sito aziendale e nella sezione dedicata alle società partecipate sul sito istituzionale della Regione”.

Ecco l’inganno, sempre tra virgolette: “Le confesso che questa interpellanza era in parte una “trappola”, non per lei, ma per chi la informa – ha replicato il Consigliere Bellora -. Lei ha risposto sulla base delle procedure ufficiali, dei regolamenti e dei bandi previsti dalla legge regionale, elencando correttamente le assunzioni effettuate. Tuttavia, non ha fatto riferimento a un documento interno, comparso sulla rete Intranet del Casinò il 4 febbraio 2026 e poi rimosso dopo poche ore, che ritengo francamente sconvolgente. Si tratta di un’iniziativa che potrei ribattezzare “Porta un amico”, con cui si invitavano i dipendenti a segnalare candidati da assumere, prevedendo un incentivo di 150 euro in buoni spesa per chi avesse presentato il nominativo poi assunto. Questo non è un bando pubblico secondo le procedure previste dalla normativa regionale. Quando affermo che l’azienda è amministrata in modo discutibile, mi riferisco anche a questo e solleva interrogativi seri sulla trasparenza e sulle modalità di reclutamento”.