I consiglieri comunali Simone Verda e Gianluca Marchesini intervengono sul tema stipendi della casa di gioco di Campione d’Italia.
Il gruppo di minoranza Campione 2.0, con i consiglieri Simone Verda e Gianluca Marchesini, riferendosi all’informativa dell’ultimo consiglio comunale e ad alcune affermazioni apparse sui quotidiani nazionali dove si evidenzia che il sindaco Roberto Canesi tutela con forza gli stipendi dei dipendenti del comune giustificandoli e definendoli dovuti attraverso la comparazione agli stipendi del Canton Ticino, interviene per fare chiarezza.
“Riteniamo che ci sia una bella differenza tra gli stipendi del Cantone e quelli dell’exclave – dichiara il gruppo -. Ma non è questo il punto su cui focalizzarsi, anzi. Notiamo che si è creato un sindaco dalla doppia figura, come sindaco tutela e giustifica gli stipendi dei dipendenti del comune mentre come sindaco/socio del casino è dal 2022 (anno di riapertura del casinò) che la società partecipata al 100 percento dal comune paga stipendi di 2.800 euro al mese ai 180 assunti e 1.300/1.500 ai dipendenti delle società in appalto al casinò. Anche in questo caso la maggior parte residenti a Campione. Quindi parliamo di cittadini di serie A e di serie B”.
“La giusta mozione del vice sindaco Tanina Padula che chiede di adeguare al suo socio e al casinò gli stipendi, giustamente e doverosamente votata anche dal nostro gruppo – continuano i consiglieri -, ci pare in odore elettorale e speriamo che venga ascoltata dal socio (sindaco) e dal Cda del casinò. Ricordiamo che nei 180 assunti ci sono anche dipendenti aire in Svizzera che lavorano al casinò part time a circa 1.800 euro al mese. Il problema stipendi deve essere affrontato e adeguato sia per i comunali che per il casinò con la giusta proporzione evidenziando il contesto corretto socio-economico del Paese. Bene e importante che si affronti questo argomento prendendo ora come riferimento la forza lavoro tutta della casa da gioco e anche delle attività economiche esterne sul territorio. Pronti decisamente a ragionare per la tutela dei lavoratori tutti a un discorso generale al fine di trovare una giusta ed equa proporzione come è sempre stato nel passato”.





