Ippica, il Masaf modifica i regolamenti delle corse al trotto e al galoppo

Il decreto è volto a rafforzare la qualità, l’integrità, la credibilità e l’attrattività del sistema delle corse ippiche.

 

Il Masaf ha pubblicato il decreto n. 387732 del 7/8/2026, con cui la Direzione generale per l’Ippica ha disposto un articolato intervento di modifica e adeguamento dei Regolamenti delle corse al trotto e al galoppo, intervenendo sulle norme ex Jockey Club Italiano, ex Società degli Steeple-Chases d’Italia ed ex Ente Nazionale per il Cavallo Italiano.

Le modifiche – ricapitolate da Grande Ippica Italiana, qui il testo integrale del decreto – si inseriscono nell’ambito del processo di modernizzazione dell’ordinamento ippico nazionale. Il decreto è volto a rafforzare “la qualità, l’integrità, la credibilità e l’attrattività del sistema delle corse ippiche perseguendo gli obiettivi della semplificazione amministrativa, della certezza delle regole, della valorizzazione delle competenze professionali e della formazione delle nuove generazioni di operatori, del rafforzamento dell’etica sportiva e della deontologia professionale, della tutela del benessere animale, della trasparenza e della regolarità delle competizioni, nonché dell’allineamento della disciplina nazionale agli standard internazionali e ai principi di correttezza, lealtà e integrità propri dell’attività agonistica”, si legge nell’articolo 1.

Gli interventi sui Regolamenti

Una delle novità riguarda le regole di comportamento degli operatori ippici. Viene introdotto un generale dovere di correttezza, lealtà e probità, con l’obbligo di tutelare prestigio, immagine e credibilità dell’ippica nazionale. Le disposizioni riguardano anche le comunicazioni attraverso social media, piattaforme digitali, blog, podcast e sistemi di messaggistica pubblica: dichiarazioni offensive, diffamatorie o lesive possono costituire illecito disciplinare e l’utilizzo di strumenti capaci di amplificarne la diffusione rappresenta una circostanza aggravante.

Importanti modifiche toccano le autorizzazioni a far correre e il rinnovo dei colori. Il rinnovo potrà essere annuale o triennale e dovrà essere effettuato online entro il 31 dicembre dell’anno di scadenza. La posizione potrà essere regolarizzata entro il 31 ottobre dell’anno successivo con oneri di istruttoria raddoppiati; l’inosservanza potrà comportare mancata erogazione dei premi, distanziamento totale e una sanzione fino a 2.000 euro.

Nuovo adempimento a tutela dei fantini nel galoppo. Contestualmente alla richiesta di rinnovo dei colori, il proprietario dovrà presentare, a pena di nullità dell’istanza, una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Dpr 445/2000 attestando che tutti i compensi relativi alle monte maturati prima del rinnovo siano stati integralmente regolarizzati e quietanzati. Sul fronte dei conflitti d’interesse, spiega Grande Ippica Italiana, non potrà essere concessa l’autorizzazione a far correre a chi abbia sottoscritto accordi sostitutivi con il Masaf per la gestione di ippodromi e si trovi in una potenziale situazione di conflitto derivante dalla contemporanea gestione o partecipazione a una scuderia e dall’esercizio di cariche decisionali in una società che gestisce corse e raccolta delle scommesse. Tra le cause di revoca dell’autorizzazione vengono inseriti i gravi o ripetuti maltrattamenti del cavallo, anche fuori dall’ippodromo.

Cambia poi la disciplina degli allievi guidatori. Per accedere ai corsi è prevista un’età compresa tra 17 e 30 anni. Fino a 15 piazzamenti gli allievi potranno partecipare esclusivamente alle prove loro riservate; successivamente potranno prendere parte anche a corse per professionisti, con le esclusioni previste dal regolamento. Al raggiungimento di 20 vittorie o 60 piazzamenti si perde la qualifica di allievo e si può richiedere quella professionistica. Chi al compimento dei 35 anni non avrà raggiunto tali requisiti potrà ottenere la licenza professionistica attraverso un esame teorico-pratico.

Prevista anche una norma transitoria: entro il 31 dicembre 2026, gli allievi guidatori che avevano ottenuto la licenza dopo il 1° gennaio 2015 e l’avevano successivamente persa per mancato raggiungimento dei requisiti previsti dalla precedente normativa potranno richiedere la licenza di professionista previo superamento di un apposito esame teorico-pratico del Masaf.

Per gli allievi fantini, sia in piano sia negli ostacoli, viene uniformato il limite di età: potranno accedere alla qualifica coloro che abbiano compiuto 16 anni e non superato i 25. Nel caso in cui non vengano organizzati corsi professionali per più di 24 mesi, il Masaf potrà inoltre prevedere percorsi alternativi attraverso un apprendistato preventivamente autorizzato di almeno sei mesi presso un allenatore professionista, fermo restando il percorso di verifica previsto per il rilascio della patente.

Centrale anche la revisione delle norme sulla frusta, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare benessere animale, etica e trasparenza delle corse. Nel galoppo viene ridotto il numero massimo degli interventi consentiti e vengono inasprite le sanzioni; nelle corse Listed e di Gruppo le multe previste sono triplicate e non possono essere ridotte neppure in caso di pagamento entro dieci giorni. È prevista inoltre una sospensione minima di 15 giorni per chi colpisca intenzionalmente un altro cavallo o concorrente, con deferimento alla Commissione di disciplina nei casi di particolare gravità.

Nel trotto viene introdotta la nuova codifica disciplinare C17 per l’uso scorretto della frusta e i comportamenti vietati, con sospensioni che possono arrivare fino a 10 giornate e, nei casi più gravi, fino a 20 giornate, oltre alla sanzione pecuniaria prevista.

Profondamente rivista anche la Lista dei pagamenti insoddisfatti, che riguarderà le obbligazioni dovute al Masaf o alle Autorità ippiche estere, escludendo quindi dal meccanismo amministrativo i contenziosi tra privati. Dopo la comunicazione al debitore è previsto un termine di 30 giorni per adempiere o motivare il mancato pagamento. Dalla pubblicazione dell’iscrizione scattano limitazioni sull’attività ippica e, alla terza iscrizione nell’arco di due anni, il Masaf può procedere alla revoca di colori e patenti.

Infine viene ridefinita l’organizzazione della Direzione delle corse al trotto e rafforzato il ruolo delle segreterie tecniche. Il termine “Handicapper” viene sostituito da “Responsabile della segreteria tecnica”, incaricato della predisposizione dei programmi, della dichiarazione dei partenti, delle corse a invito, dell’assegnazione di numeri e distanze e dei sorteggi. I funzionari potranno inoltre essere utilizzati anche fuori dalle giornate di corsa.

Chiodi: “Proposta una visione unitaria dell’ordinamento ippico”

“Con questo decreto il Ministero compie un ulteriore passo nel percorso di modernizzazione dell’ippica italiana, promuovendone una visione più moderna, sostenibile e coerente con i principi dell’etica sportiva – dichiara il Direttore Generale per l’Ippica al Masaf, Remo Chiodi -. L’intervento non si limita ad aggiornare disposizioni ormai superate, ma propone una visione unitaria dell’ordinamento ippico fondata sulla responsabilità comune degli operatori, sulla valorizzazione delle competenze, sulla tutela e sul benessere del cavallo, sulla trasparenza, sull’integrità delle competizioni e sul rispetto delle regole. Si tratta di un lavoro di armonizzazione regolamentare che rafforza l’efficienza del sistema e ne consolida la credibilità, contribuendo a costruire un’ippica sempre più responsabile, competitiva e sostenibile, capace di valorizzare il proprio patrimonio di professionalità e di valori e di rafforzare il proprio posizionamento a livello nazionale e internazionale, nell’interesse dell’intera filiera ippica”.

Le nuove disposizioni assumono efficacia dal 30° giorno successivo a quello della pubblicazione. Viene anche specificato come da questo nuovo decreto non derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.