Mef, entrate dai giochi a 2.583 milioni nei primi cinque mesi 2026: pesa la migrazione verso l’online

Il calo del gettito non riflette una contrazione della raccolta, ma lo spostamento della domanda verso forme di gioco a distanza meno tassate.

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il rapporto sulle entrate riferito al periodo gennaio-maggio 2026, che fotografa un quadro complessivo in crescita ma con il comparto dei giochi in controtendenza. Nei primi cinque mesi dell’anno le entrate tributarie e contributive sono aumentate complessivamente di 12.787 milioni di euro, pari al 3,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A comporre questo risultato concorrono sia l’incremento delle entrate tributarie, salite di 4.509 milioni di euro (+2,0%), sia la crescita delle entrate contributive, che in termini di cassa segnano un balzo di 8.278 milioni di euro (+6,9%).

Guardando nello specifico alle entrate tributarie erariali del bilancio dello Stato, accertate secondo il criterio della competenza giuridica, il gettito complessivo raggiunge i 222.084 milioni di euro, con un incremento di 4.955 milioni di euro (+2,3%). Le imposte dirette si attestano a 118.375 milioni di euro (+1.507 milioni, +1,3%), mentre quelle indirette salgono a 103.709 milioni di euro (+3.448 milioni, +3,4%).

È proprio all’interno delle imposte indirette che si colloca il dato relativo al comparto dei giochi, in flessione. Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano infatti a 2.583 milioni di euro, con una diminuzione di 285 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, pari al 9,9%. Secondo quanto riportato nel documento, la riduzione del gettito deriverebbe principalmente dalla progressiva migrazione della domanda dagli apparecchi fisici, caratterizzati da un elevato rendimento erariale, verso forme di gioco online e di abilità a distanza, soggette a una tassazione significativamente inferiore. Il fenomeno, si legge ancora, non rifletterebbe una contrazione della raccolta complessiva, che continuerebbe anzi a crescere, bensì una trasformazione strutturale della composizione dell’offerta e della domanda di gioco.

Sul fronte degli incassi da attività di accertamento e controllo, il gettito relativo alle imposte indirette nel periodo considerato è pari a 3.081 milioni di euro, in crescita di 125 milioni di euro (+4,2%) rispetto al 2025, mentre la componente delle imposte dirette scende a 3.066 milioni di euro (-102 milioni, -3,2%).