Tar Lombardia, annullata la sospensione della licenza a una sala slot di Milano: non basta la violazione degli orari

Slot, il TAR Lombardia annulla la sospensione della licenza a una sala giochi milanese: la sola violazione degli orari non basta a giustificare il provvedimento del Questore.

La società titolare della sala ha impugnato il provvedimento davanti al giudice amministrativo lombardo, sostenendo innanzitutto che le sanzioni pregresse fossero ancora sub iudice davanti al giudice ordinario. L’argomento principale del ricorso riguardava però la natura stessa della violazione contestata: secondo la ricorrente, la disciplina comunale prevede già una misura specifica per la recidiva negli orari, ovvero la sospensione del funzionamento degli apparecchi da gioco. Sommare a questa anche la sospensione della licenza di pubblica sicurezza avrebbe determinato, di fatto, una duplicazione sanzionatoria per la medesima condotta.

Il Tribunale ha respinto le censure relative al procedimento, ritenendo che l’amministrazione avesse comunque tenuto conto delle osservazioni presentate e che le sanzioni pregresse potessero essere valutate come fatti storici indipendentemente dal loro esito giudiziario. Ha invece accolto il motivo centrale: secondo i giudici, la presenza di una disciplina comunale specifica sugli orari esclude che la sola reiterazione di quelle violazioni possa bastare, da sola, a giustificare la sospensione della licenza da parte della Questura. Un intervento del genere resta possibile quando emergano profili di ordine pubblico, sicurezza pubblica o prevenzione dei reati, ma in tal caso è richiesta una motivazione rafforzata, che nel provvedimento impugnato non è stata fornita.

Il Tar ha inoltre richiamato il rischio di una doppia sanzione per lo stesso fatto: da un lato la sospensione degli apparecchi disposta dal Comune, dall’altro quella della licenza disposta dalla Questura. Un’impostazione che, secondo il Tribunale, si scontra con il principio del ne bis in idem e con il criterio di specialità, per cui in presenza di una norma speciale che disciplina già la fattispecie deve prevalere quest’ultima sulla norma generale. Non avendo la Questura indicato elementi ulteriori rispetto alla mera reiterazione delle violazioni sugli orari, né spiegato in che modo tali condotte integrassero un abuso del titolo rilevante sotto il profilo dell’ordine pubblico, il TAR Lombardia ha annullato il provvedimento di sospensione della licenza.