La senatrice Dolores Bevilacqua del Movimento 5 Stelle richiamando il caso Pirlo punta il dito contro ‘la situazione fuori controllo dei siti di scommesse abusivi e delle sponsorizzazioni vietate dalla legge’.
Il caso Fonbet, che ha portato all’estromissione di Andrea Pirlo dalla candidatura a commissario tecnico della nazionale, torna al centro della politica nazionale. Questa volta a riprendere l’accaduto è la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Dolores Bevilacqua che punta il dito contro il Governo sulla gestione dei siti non autorizzati e soprattutto sul tema delle sponsorizzazioni nel mondo del calcio.
A riportare il pensiero della senatrice pentastellata è l’Agenzia giornalistica Opinione riporta il testo di un’interrogazione del 13 maggio rivolta ai Ministri Giorgetti e Abodi. L’obiettivo era quello di denunciare “la situazione fuori controllo dei siti di scommesse abusivi e delle sponsorizzazioni vietate dalla legge. Nel documento era stato evidenziato il caso di Boomerang Bet, piattaforma di scommesse che figurava come sponsor ufficiale del Milan nonostante non disponesse dell’autorizzazione necessaria per operare sul territorio italiano”.
Secondo la senatrice Bevilacqua, la risposta del governo a questa interrogazione non è mai arrivata e il silenzio sarebbe durato mesi. Durante questo tempo l’esecutivo avrebbe, dunque, ignorato la questione, concentrando piuttosto i propri sforzi sul superamento dei divieti stabiliti dal Decreto Dignità per riaprire pienamente le porte alle sponsorizzazioni del gioco nel calcio.
Nella nota si legge poi il pensiero di Bevilacqua secondo cui “soltanto in questi giorni, con l’esplosione mediatica del caso Pirlo e lo scandalo ampiamente riportato dalla stampa, le autorità competenti sembrano essersi improvvisamente risvegliate, procedendo all’oscuramento del sito Fonbet”.
“La senatrice del M5S sottolinea l’anomalia di questa situazione, ponendo domande dirette e imbarazzanti. Era davvero necessario attendere lo scoppio del caso Pirlo per rendersi conto che quel bookmaker operava senza le necessarie autorizzazioni in Italia? Quanti altri siti continuano ancora oggi a operare illegalmente sul territorio nazionale? E soprattutto, quanti di questi figurano come sponsor di società di Serie A?”
“Bevilacqua conclude chiedendo con fermezza che i ministri Abodi e Giorgetti forniscano ora le risposte che erano state negate un anno fa, quando il problema era già stato portato all’attenzione del governo con l’interrogazione parlamentare.”ù
Immagine in alto © pagina facebook ufficiale della senatrice Dolores Bevilacqua







