Nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e maggio 2026 le tasse e le imposte provenienti dal settore dei giochi ammontano a più di 2,53 miliardi di euro.
Secondo quanto riporta il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ammontano a più di 2,53 miliardi di euro le tasse e le imposte provenienti dal settore dei giochi nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e maggio 2026. La parte più cospicua con oltre due miliardi appartiene al prelievo erariale dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, sugli apparecchi e congegni di gioco, di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931
A questi si aggiungono quasi 167 milioni proventi delle attività di giuoco, la quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici superiore a 248 milioni, il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici pari a poco più di 32 milioni e altre entrate Categoria V pari a circa 44 milioni.
Gli introiti relativi al 35 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici pari a 218 milioni e la ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto pari a 266 milioni. In merito alle tasse e imposte sugli affari la quota del 25 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici si aggira intorno ai 156 milioni. L’imposta sugli intrattenimenti ha invece raggiunto i 16 milioni.
Per quanto riguarda le entrate derivanti dalla gestione dei beni dello stato, i proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale pari a 210 milioni.
Alla voce entrate da contributi versati allo Stato figura il Versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773 pari a 877,7 milioni.
Riguardo alle altre entrate extratributarie, invece, i proventi del lotto raggiugono i 455 milioni, mentre i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea si aggirano sugli 839 milioni; i proventi derivanti dal gioco del bingo sono di circa 70 milioni.







