L’Autorité nationale des jeux approva il piano di protezione dal gioco patologico del Casinò di Ajaccio, ritenendo rafforzate le procedure.
Nella sua ultima seduta, la francese Autorité nationale des jeux ha, tra le altre decisioni prese, approvate il piano di azione per la prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e del gioco minorile per il 2026 presentato dalla società di gestione del Casinò di Ajaccio, in Corsica. Si tratta di una seconda versione del piano, visto che la prima era stata respinta nel marzo scorso in quanto ritenuta “insufficiente a consentirle di adempiere ai propri obblighi di legge e a contribuire pienamente all’obiettivo menzionato
al punto 1° dell’articolo L. 320-3 del Codice di Sicurezza Interna”.
Il nuovo piano, presentato nel rispetto dei tempi previsti, dunque entro due mesi dal no dell’Anj al primo, prevede che la società di gestione rafforzi la propria procedura di identificazione dei giocatori eccessivi o patologici, al fine di individuare un numero di giocatori il cui livello di rischio di gioco eccessivo o patologico sia coerente con i dati di affluenza e con la prevalenza nazionale. Inoltre, si legge nella delibera dell’Autorità francese, essa “adotterà tutte le misure necessarie per raggiungere tale obiettivo. Integrerà gli indicatori e garantirà che le soglie quantitative utilizzate consentano un’individuazione efficace”.
La società che gestisce il casinò di Ajaccio si impegna a “includere nel contratto di limitazione volontaria dell’accesso offerto ai propri clienti solo le informazioni necessarie relative ai termini del contratto, nonché alle diverse opzioni disponibili” e potrà consultare il modello di contratto fornito nella guida pratica “Identificazione e supporto dei giocatori problematici nei casinò e nelle sale giochi”, messa a disposizione dall’Autorità. Inoltre, “rafforzerà il proprio sistema di monitoraggio dei giocatori al fine di adottare misure di supporto adeguate alla specifica situazione” e si impegna a “valutare l’efficacia del proprio sistema di identificazione e supporto dei giocatori problematici. È pertanto responsabile della misurazione, sia qualitativa che quantitativa, della pertinenza delle azioni intraprese per raggiungere l’obiettivo di prevenire il gioco d’azzardo problematico. Tale valutazione deve determinare l’efficacia del sistema di identificazione (in particolare la robustezza degli indicatori, l’individuazione dei falsi positivi e la pertinenza delle soglie utilizzate, ove applicabile) e del sistema di supporto (in particolare gli effetti complessivi sul comportamento dei giocatori). La società condividerà la metodologia e i risultati nel suo prossimo piano d’azione”.
Focus anche su un programma di formazione continua pianificato, che il casinò sta implementando e “il cui contenuto deve consentire l’acquisizione delle conoscenze sulla dipendenza dal gioco d’azzardo necessarie per adempiere agli obblighi di identificazione e supporto dei giocatori problematici o patologici”.
Infine, la società “presenterà all’Anj, nel suo prossimo piano d’azione, una tabella che formalizzi gli obiettivi e lo stato di avanzamento verso il loro raggiungimento”.
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