L’Autorità irlandese avverte le piattaforme senza licenza: rischio provvedimenti dell’Alta Corte.
Cresce il fronte europeo contro le piattaforme di prediction market, ormai equiparate a siti di scommesse privi di licenza e quindi operanti fuori legge. Dopo l’oscuramento di Polymarket disposto in Italia da Adm lo scorso 10 luglio, e dopo le misure già adottate da Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia, anche l’Irlanda ha deciso di intervenire nei confronti di Polymarket e Kalshi.
A muoversi è stata la Grai, l’autorità di regolamentazione del gioco irlandese, che secondo quanto riportato dalla testata britannica Gambling Insider avrebbe formalmente avvisato le principali piattaforme di prediction market prive di licenza operanti nel paese. L’ente avrebbe chiesto di limitare l’accesso agli utenti irlandesi, avvertendo che la mancata adesione potrebbe portare a provvedimenti coercitivi, compresi eventuali ordini di blocco emessi dall’Alta Corte.
La posizione della Grai si fonda sul Gambling Regulation Act del 2024, la normativa che disciplina il settore del gioco in Irlanda e che impone agli operatori di mercati predittivi che offrono di fatto servizi assimilabili alle scommesse di dotarsi di una licenza per poter operare regolarmente nel paese. In assenza di tale autorizzazione, gli operatori sarebbero tenuti ad adottare misure idonee a impedire l’accesso ai consumatori irlandesi, pena l’avvio di azioni sanzionatorie da parte dell’autorità.
Il caso irlandese si inserisce in un quadro europeo sempre più compatto nel considerare i prediction market come una forma di scommessa non autorizzata, e non come semplici strumenti di previsione su eventi futuri. Resta da capire se Polymarket e Kalshi decideranno di limitare volontariamente l’accesso dall’Irlanda, come già avvenuto in altri mercati, o se la vicenda finirà davanti ai giudici del paese.







