Data Room Nexus: oltre 40mila persone prese in carico per dipendenze in Lombardia nel 2024

La Regione Lombardia ha preso in carico oltre 40mila persone nel 2024 secondo quanto riporta il nuovo report regionale dell’Osservatorio sulle Dipendenze di Data Room Nexus As.Tro.

 

Sono 40.323 le persone prese in carico nel 2024 dal Servizio Sanitario Regionale in Lombardia per problematiche legate alle dipendenze. È quanto emerge dal nuovo report regionale pubblicato da Data Room Nexus nell’ambito dell’Osservatorio sulle Dipendenze, il progetto che punta a realizzare una banca dati nazionale sulle persone assistite dai servizi pubblici per le diverse forme di dipendenza.

Il report (REPORT DIPENDENZE IN LOMBARDIA) analizza le prese in carico per dipendenze da sostanze, alcol e Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), offrendo una fotografia del fenomeno nelle otto Agenzie di Tutela della Salute (ATS) lombarde e approfondendo le principali caratteristiche socio-demografiche dell’utenza.

Dal report emerge che le dipendenze da sostanze rappresentano la quota più consistente delle prese in carico, con 26.570 utenti (pari al 65,9% del totale regionale). Seguono le dipendenze da alcol, con 10.688 utenti (26,5%), mentre il Disturbo da Gioco d’Azzardo registra 3.065 persone in trattamento (7,6% del totale delle prese in carico).

L’analisi evidenzia inoltre un progressivo incremento delle prese in carico per Disturbo da Gioco d’Azzardo: tra il 2021 e il 2024 gli utenti assistiti dai servizi regionali sono passati da 2.046 a 3.065, con un aumento di circa il 50% nell’arco del quadriennio. I valori assoluti più elevati si registrano nell’ATS della Città Metropolitana di Milano (1.006 utenti), seguita da Bergamo (470), Insubria (427), Brianza (383) e Brescia (371).

Tra gli elementi di maggiore interesse emersi dal report figura il dato relativo ai minori presi in carico dai servizi sanitari. Nel 2024 risultano 569 minori in trattamento per dipendenze da sostanze, 31 per dipendenza da alcol e 4 per Disturbo da Gioco d’Azzardo nelle ATS che hanno fornito il dettaglio anagrafico. Sebbene tali valori rappresentino una quota contenuta rispetto al totale delle prese in carico, assumono particolare rilevanza sotto il profilo sanitario e sociale, poiché riguardano soggetti in età evolutiva già inseriti in percorsi specialistici di cura.

Dal punto di vista socio-demografico, il report evidenzia una prevalenza della componente maschile in tutte le tipologie di dipendenza analizzate. Per il Disturbo da Gioco d’Azzardo, inoltre, il fenomeno interessa prevalentemente le fasce di età più mature, con una maggiore concentrazione di utenti over 50, mentre per le dipendenze da sostanze la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 36 e i 50 anni.

L’analisi prende in esame anche la condizione occupazionale e il livello di istruzione delle persone prese in carico che, sulla scorta dei dati forniti, evidenzia una prevalenza di utenti occupati per alcol e DGA mentre nelle dipendenze da sostanze risulta maggiormente rappresentata la componente dei disoccupati. Sotto il profilo formativo, in tutte le tipologie di dipendenza considerate prevalgono i titoli di studio medio-bassi, rappresentati principalmente dalla licenza media e dal diploma di scuola secondaria.

Il report evidenzia anche alcune differenze nella disponibilità delle informazioni trasmesse dalle ATS lombarde. In particolare, l’ATS di Brescia non ha fornito i dati relativi alle prese in carico per dipendenze da sostanze e alcol, mentre alcune Aziende non hanno trasmesso integralmente le informazioni anagrafiche e socio-demografiche degli utenti. Si tratta di un elemento che non incide sulla ricostruzione del quadro generale, ma conferma l’importanza di proseguire nel percorso di standardizzazione delle rilevazioni sanitarie per rendere sempre più omogenea la lettura del fenomeno sul territorio regionale.

“La disponibilità di dati omogenei rappresenta oggi una delle principali sfide per la conoscenza del fenomeno delle dipendenze», dichiara la Prof.ssa Colleen Henshaw, responsabile scientifico dell’Osservatorio Nexus sulle Dipendenze. «Il report sulla Lombardia – che rappresenta una delle realtà più significative del Paese sia per dimensione demografica sia per volume delle prese in carico registrate dai servizi sanitari – dimostra quanto sia importante affiancare ai dati quantitativi informazioni socio-demografiche raccolte secondo criteri uniformi. Solo attraverso una progressiva standardizzazione delle rilevazioni sarà possibile disporre di un patrimonio informativo realmente comparabile tra territori, in grado di supportare la programmazione sanitaria, la prevenzione e la valutazione delle politiche pubbliche.”