Secondo Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio il gioco illegale costituisce ‘una problematica sociale ed economica molto seria, che sottrae risorse vitali all’economia sana’.
“I cosiddetti giochi pubblici sono tema di straordinaria rilevanza e complessità, situato all’incrocio tra dinamiche economiche, presidi di legalità e salute oltre che innovazione tecnologica. Il fenomeno del gioco illegale, o comunque non controllato, non rappresenta soltanto una minaccia per le entrate erariali dello Stato, ma costituisce una problematica sociale ed economica molto seria, che sottrae risorse vitali all’economia sana, alimenta i circuiti della criminalità organizzata, esalta il rischio per i soggetti più deboli e altera le regole del mercato a danno degli operatori onesti.”
È questo il punto di partenza della riflessione firmata da Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio pubblicata su Fortune Italia. Nel suo intervento, il presidente Stoppani analizza anche le sfide cruciali del comparto e traccia le linee guida per la tutela del settore e dei consumatori. Ecco i punti fondamentali riassunti in una nota pubblicata sul sito ufficiale di Fipe- Confcommercio.
“Rete fisica come presidio di legalità: i pubblici esercizi autorizzati non sono un problema, ma il primo baluardo territoriale contro il gioco illegale, le infiltrazioni criminali e il riciclaggio.
I limiti del proibizionismo: distanziometri rigidi e restrizioni orarie estreme non eliminano la domanda di gioco, ottengono solo di spostare i consumatori, soprattutto verso l’offerta illegale, i canali clandestini o le piattaforme online non regolate e prive di tutele.
Tecnologia al servizio della tutela: la digitalizzazione e l’innovazione (riconoscimento digitale, integrazione con il Registro Unico degli Autoesclusi) rappresentano opportunità decisive per proteggere i minori e i soggetti vulnerabili.
Formazione e qualità: la prevenzione passa dalla formazione specifica e continua degli operatori, per rafforzare i luoghi di gioco legale come punti sicuri e di protezione dei consumatori.
L’urgenza del riordino: per dare stabilità alle imprese, tutelare l’occupazione e prosciugare i bacini del gioco illegale, occorre superare la frammentazione territoriale e completare d’urgenza il riordino distributivo della rete fisica in un quadro coerente a livello nazionale.”







