La vice presidente della Commissione europea Henna Virkunnen assicura l’impegno a favore della protezione dei minori dalla pubblicità del gioco online.
“La Commissione Europea riconosce che i minori sono esposti online a rischi derivanti da pratiche di gioco inappropriate” e sta valutando “ulteriori misure per rafforzare la sicurezza dei minori online, anche sulla base dei risultati che saranno pubblicati a breve dal Gruppo speciale di esperti sulla sicurezza dei minori online”. Queste le parole di Henna Virkkunen, vice presidente esecutiva della Commissione Europea, nel rispondere a un’interrogazione di diversi eurodeputati del Partito Popolare Europeo e del gruppo dei Conservatori e Riformisti sull’impatto della pubblicità del gioco sui minorenni e sull’opportunità di adottare limitazioni più severe nei confronti dei social media.
Fra le nuove misure già previste che entreranno in vigore, Virkkunen cita il Digital Fairness Act che, si legge nel testo, “mira a colmare specifiche lacune nelle norme Ue a tutela dei consumatori nell’ambiente online”. La vicepresidente ricorda comunque che esistono già diverse misure di protezione a riguardo, come il “Digital Service Act” che “fornisce un quadro normativo per la protezione dei minori sulle piattaforme online, compresi i social media”. In base a questa normativa, le piattaforme online “devono stabilire misure per garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori sui loro servizi” ed è inoltre vietata la pubblicità basata “sulla profilazione di dati personali dei minori”.
Inoltre, “un ulteriore strumento di tutela previsto dal Dsa consente agli utenti di segnalare le pubblicità sul gioco d’azzardo ritenute illegali attraverso l’apposito sistema di notifica e rimozione. Questo vale, ad esempio, nei casi in cui gli annunci violino la normativa nazionale oppure le disposizioni della Direttiva europea sulle pratiche commerciali sleali.
La Direttiva sulle pratiche commerciali sleali (Unfair Commercial Practices Directive – Ucpd) vieta infatti qualsiasi forma di pubblicità ingannevole o aggressiva che possa influenzare le decisioni economiche dei consumatori, con una particolare attenzione ai soggetti vulnerabili, tra cui i minori. Questa disciplina rappresenta una tutela aggiuntiva e si applica senza pregiudicare le normative nazionali che prevedono restrizioni specifiche sulla pubblicità del gioco d’azzardo”.







