Smf propone raddoppio imposta giochi in Uk, Bgc: ‘Politica dannosa per il comparto’

Il Betting and gaming council (Bgc) si oppone alla proposta della Social Market Foundation (Smf) di raddoppiare l’imposta sui giochi, portandola dal 20% al 40%.

Il tema della tassazione sul gioco non riguarda soltanto l’Italia ma è al centro delle politiche anche di altri Paesi. Tra questi c’è il Regno Unito, dove nei giorni scorsi la Social Market Foundation (Smf) ha pubblicato un rapporto in cui viene proposto il raddoppio dell’imposta sui giochi (Machine Games Duty, MGD) dal 20% al 40%. Ferma l’opposizione del Betting and gaming council che attraverso un suo portavoce ha descritto una politica del genere come dannosa per tutto il comparto.

“Le sale bingo, – si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale – le agenzie di scommesse, i casinò, i circoli ricreativi per lavoratori e i centri di assistenza per i minatori svolgono un ruolo importante nelle comunità di tutto il Paese. Il settore regolamentato delle scommesse e dei giochi sostiene circa 109.000 posti di lavoro, contribuisce con miliardi all’economia del Regno Unito e offre preziosi luoghi di svago per milioni di adulti che amano scommettere in modo sicuro e responsabile.”

Per questo motivo “raddoppiare l’imposta sulle slot machine non proteggerebbe queste comunità. Costringerebbe alla chiusura dei locali, causerebbe la perdita di posti di lavoro e indebolirebbe le vie commerciali, avvantaggiando solo il crescente mercato del gioco illegale, che non paga tasse, non contribuisce in alcun modo alle comunità locali e non offre alcuna tutela ai consumatori, a differenza del settore regolamentato. È sorprendente che il rapporto non tenti minimamente di quantificare le chiusure dei locali o le perdite di posti di lavoro che le sue stesse proposte causerebbero”.

In conclusione l’aspetto che forse è più eclatante è che “i sondaggi condotti dal rapporto stesso mostrano come la maggioranza delle persone, a prescindere dall’orientamento politico, non sia favorevole all’aumento delle tasse sulle slot machine. La politica fiscale dovrebbe essere basata su dati concreti, proporzionata e fondata su una valutazione completa del suo impatto su occupazione, investimenti, consumatori e comunità.”

 

Foto in alto © Charles Postiaux (Unsplash)