L’Autorità garante della concorrenza e del mercato sottolinea l’attività di cooperazione internazionale svolta in materia di protezione dei minori da alcuni rischi del gioco online.
Non solo attività nell’ambito dei confini nazionali. Nel 2025 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha continuato a “partecipare attivamente alla cooperazione in materia di tutela dei consumatori ai sensi del regolamento (Ue) n. 2017/2394 (c.d. regolamento Cpc), volto a disciplinare le forme di collaborazione tra le Autorità nazionali competenti e la Commissione europea per prevenire, accertare e reprimere violazioni transfrontaliere lesive degli interessi collettivi dei consumatori”.
Lo si legge nella Relazione sull’attività svolta da Agcm nel 2025, predisposta dall’Autorità e presentata al Parlamento dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano.
Nel corso del 2025, l’Agcm ha assicurato “un contributo costante allo scambio informativo e alla cooperazione operativa nell’ambito della rete fornendo riscontro alle richieste di informazioni e dando seguito alle richieste di misure di esecuzione. Il confronto in seno alla rete e al Comitato ha confermato la centralità di alcune aree prioritarie di attenzione, in continuità con gli anni precedenti e in coerenza con l’emersione di nuovi rischi per i consumatori”. In particolare, le priorità di enforcement hanno riguardato anche il gioco online e, più in dettaglio, “la protezione dei minori anche con riferimento alla monetizzazione di beni virtuali nei giochi online e a meccanismi aleatori quali le c.d. loot boxes“.
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