Riordino gioco fisico, Repubblica: ‘Governo lavora a decreto, novità su gare e apparecchi’

Il Governo lavora allo schema di decreto legislativo di riordino del gioco pubblico: ecco le novità in materia di gare, distanziometro e sicurezza degli apparecchi.

 

Il riordino del gioco fisico è destinato a restare incompiuto o si va invece verso la conclusione dell’iter? Dopo le numerose indiscrezioni e anticipazioni sull’argomento, dopo l’intervento del sottosegretario Alfredo Mantovano sul tema del distanziometro, è oggi  Repubblica a occuparsi del tema che vede gli operatori del settore con il fiato sospeso, in attesa di novità.

Secondo il quotidiano, il Governo sta studiando un nuovo decreto legislativo sul gioco fisico, con l’obiettivo di arrivare al più presto alle nuove gare, una misura, a due mesi dalla scadenza della delega fiscale e dopo oltre dieci anni di proroghe, che permetterebbe di evitare una possibile procedura di infrazione da parte della Commissione europea, che ha più volte sollevato obiezioni sulle modalità di rinnovo delle licenze e sull’assenza di avvisi pubblici.

La bozza del decreto prevederebbe una proroga tecnica per le concessioni in scadenza il 31 dicembre, con gare che dovrebbero partire entro un anno dal via libera al provvedimento. Le concessioni avrebbero una durata di nove anni, un orizzonte temporale che consentirebbe allo Stato di ottenere un gettito sicuro e stabile.

Nel testo trova posto anche il tema del distanziometro e si prevede l’introduzione di una distanza minima a livello nazionale tra i punti di gioco e i luoghi cosiddetti sensibili, in modo da superare l’attuale disomogeneità sul territorio. Ad ogni modo, la distanza sarebbe contenuta, in linea con la media attuale; con una distanza maggiore, infatti, i punti gioco che attualmente rispettano le regole si ritroverebbero costrette a chiudere perché troppo vicine ai luoghi sensibili. Il rischio, doppio, è quello di ridurre il gettito erariale e di creare un problema occupazionale. Servirà, comunque, trovare un compromesso all’interno dello stesso esecutivo, viste le citate dichiarazioni di ieri di Mantovano.

Secondo Repubblica, che ovviamente riprende temi già noti alla stampa di settore, il decreto prevede un passaggio relativo alla modernizzazione degli apparecchi di gioco, che dovranno adottare chip e software più sicuri per evitare la manomissione da parte di hacker. L’obiettivo è di fissare criteri qualitativi più stringenti per migliorare la sicurezza e l’efficienza del mercato e rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata.

 

Foto di Iñaki del Olmo su Unsplash