Il Masaf riconosce formalmente Zètema Progetto Cultura, partecipata al 100% da Roma Capitale, come società di corse per il 2026.
Dopo mesi di trattative fallite, aggiudicazioni sfumate e gestori che si tirano indietro, l’ippodromo delle Capannelle ha finalmente un nome a cui aggrapparsi. Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha emesso il decreto di riconoscimento: Zètema Progetto Cultura S.r.l., società interamente partecipata da Roma Capitale, è la nuova società di corse dell’impianto romano per l’annualità 2026.
Il provvedimento, firmato il 20 giugno dal direttore generale per l’ippica Remo Chiodi, autorizza Zètema ad organizzare riunioni di corse al galoppo e al trotto nell’ambito del circuito ippico nazionale. L’istanza di riconoscimento era stata presentata dalla società appena due giorni prima, il 18 giugno, a chiusura di un iter che per mesi aveva tenuto in bilico il futuro del più importante ippodromo della capitale.
Il decreto stabilisce che Zètema dovrà organizzare le attività ippiche nel rispetto delle condizioni di sicurezza e fruibilità degli impianti, comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del titolo di disponibilità e garantire i servizi agli operatori e al pubblico. Il Ministero si riserva la facoltà di sospendere o revocare il riconoscimento in caso di irregolarità, nonché di intervenire con effetto immediato qualora si verificassero criticità nella gestione delle corse. Dal provvedimento, precisa infine il Masaf, non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.






