Conto riassuntivo del tesoro: nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e aprile 2026 le entrate tributarie provenienti dal settore dei giochi raggiungono i 2,1 miliardi di euro con 1,68 proveniente dagli apparecchi e congegni da gioco.
Nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e aprile 2026 le entrate erariali derivanti dal settore dei giochi hanno superato i 2,1 miliardi di euro. È quanto viene riportato nel Conto Riassuntivo del Tesoro, redatto dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e pubblicato sul sito del Mef.
Le entrate sono suddivise nel seguente modo. La maggior parte, ovvero circa 1,68 miliardi giungono dal “Prelievo erariale dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, sugli apparecchi e congegni di gioco, di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931”.
A questi si aggiungono circa 136,3 milioni provenienti da “Proventi delle attività di giuoco” mentre circa 225,7 milioni sono riconducibili alla “Quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici”. In ultimo c’è il “Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici” con una quota molto più bassa pari a circa 26,3 milioni.
A queste va aggiunta la “Ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto” pari a 218,7 milioni di euro e i “Proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale” che raggiungono quota 168,4 milioni.
Il “Versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110” è invece pari a 635,8 milioni mentre i “Proventi derivanti dal gioco del bingo” sono pari a circa 56 milioni. Nella categoria entrate extratributarie vengono invece riportati i Proventi del lotto pari a 360 milioni di euro e anche i “Proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea” che raggiungono quota 679,8 milioni.
Per quanto riguarda la “Quota del 25 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici” le entrate sono pari a 188,5 milioni.






