Il bollettino Mef di aprile certifica la flessione della filiera: giù gli apparecchi (-9,3%), in rosso anche lotterie e altre attività (-10,5%).
Il settore del gioco pubblico registra un’altra battuta d’arresto sul fronte fiscale. Nei primi quattro mesi del 2026 le entrate totali relative ai giochi, voce che comprende imposte erariali sia dirette sia indirette, si sono attestate a 2.524 milioni di euro, in calo di 213 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a una flessione del 7,8%. È quanto emerge dal bollettino delle entrate tributarie del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il dato peggiora ulteriormente se si considerano le sole imposte indirette: il gettito da lotterie e altre attività di gioco scende a 2.113 milioni di euro, con una diminuzione di 247 milioni e un calo del 10,5%.
A pesare maggiormente è il comparto degli apparecchi, tradizionalmente il principale contribuente fiscale del gioco pubblico: nei quattro mesi le entrate si fermano a 1.684 milioni di euro, in calo di 173 milioni (-9,3%) rispetto agli 1.857 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. In flessione anche i proventi delle altre attività di gioco, che scendono a 137 milioni (-2,1%).
Il dato sul gioco si inscrive in un quadro generale di entrate erariali in crescita: nel primo quadrimestre il gettito complessivo ha raggiunto 177,459 miliardi di euro, con un incremento del 2,2% sull’anno precedente. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie si sono attestate a 46,046 miliardi (+6,7%), sostenute tanto dalle imposte dirette (+4,5%) quanto da quelle indirette (+8,8%).







