Assemblea nazionale Fit, Lollobrigida (Adm): ‘Definire distanze della rete fisica da luoghi sensibili’

Mario Lollobrigida di Adm in un intervento a margine dell’Assemblea nazionale ordinaria della Fit ha sottolineato l’importanza di una definizione della rete del gioco fisico. Fondamentale anche definire in maniera univoca ‘le distanze della rete fisica dai luoghi sensibili’.

Il tema del riordino del gioco fisico è tornato al centro del dibattito nel corso dell’Assemblea nazionale ordinaria della Federazione Italiana Tabaccai (Fit) che si è svolta lo scorso 28 maggio Roma Lifestyle Hotel. In un’intervista a margine dell’evento, pubblicata sul sito ufficiale della Fit, Mario Lollobrigida, direttore dell’Area Gioghi dell’Agenzia delle dogane e monopoli ha sottolineato che “il decreto di riordino del gioco fisico deve seguire necessariamente il decreto di riordino del gioco online, che già c’è stato nel 2024.”

“Ovviamente nelle nostre proposte da tecnici che abbiamo inserito nel testo del decreto che ora è a Palazzo Chigi all’esame del Consiglio dei Ministri, è prevista una definizione della rete fisica, sia come dimensionamento della rete stessa, sia come allocazione della rete sul territorio”.

Il direttore dell’Area giochi ha anche ribadito l’importanza di definire in maniera univoca e a livello nazionale “le distanze della rete fisica dai luoghi sensibili e nello specifico degli apparecchi da intrattenimento, delle scommesse e del bingo dai luoghi sensibili”.

“Abbiamo proposto – ha proseguito Lollobrigida – una riduzione del novero dei luoghi sensibili e anche una diminuzione delle distanze da questi luoghi, perché attraverso la formazione dei punti vendita si ritiene che possa essere garantita quella necessaria attenzione verso quel fenomeno di gioco patologico e compulsivo che era la finalità di tutte le norme regionali.”

Noi riteniamo che questa finalità possa essere adeguatamente garantita attraverso la formazione della rete e che quindi, sostanzialmente, le distanze non hanno una vera ragion d’essere. Ora vediamo come andrà e se la nostra proposta, che poi stata recepita dal Mef, verrà in qualche maniera accettata e potrà andare avanti. È necessario che con questo decreto vengano date delle regole certe su tutto il territorio nazionale”.

Marco Osnato, presidente della VI Commissione permanente Finanze della Camera dei Deputati ha aggiunto che i tabaccai “sono presenti quasi in ogni comune italiano e danno servizi che vanno oltre la semplice, ma importante, vendita di prodotti del tabacco o dell’esercizio del gioco. Sono realtà che presidiano il territorio, che tutelano, vendendo prodotti certificati, la salute, che evitano che parte degli introiti dell’erario vadano verso invece la criminalità organizzata”.

Mario Antonelli, presidente nazionale della Fit ha anche lui sottolineato in una nota a margine pubblicata sul sito della Fiat che “il gioco pubblico, componente essenziale dell’equilibrio economico di molte rivendite, è stato argomento di confronto, con il comune auspicio di un riordino moderno e non ideologico della rete fisica, che non penalizzi il gioco legale a vantaggio dell’on line e dell’offerta irregolare, ma valorizzi il ruolo delle tabaccherie come presidio ineludibile, anche per il futuro”.