Casinò de la Vallée, la Regione: ‘Si confida in una rapida risoluzione delle criticità emerse‘

La Regione Autonoma Valle d’Aosta, socia del Casinò de la Vallée, interviene a margine del decreto adottato dal Tribunale di Torino che ha disposto la nomina di amministratori giudiziari al fine dell’adozione di una serie di misure dirette a rivedere il modello organizzativo di cui al d.lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa da reato).

 

Oggi, giovedì 28 maggio, è stato notificato alla Regione e al Comune di Saint-Vincent, nella loro qualità di soci di Casino de la Vallée SpA, il decreto adottato dal Tribunale di Torino, sezione misure di prevenzione, ai sensi dell’articolo 34 del d.lgs. 159 del 2011.

Il decreto ha disposto, nei riguardi della società, la nomina, per un anno, di due amministratori giudiziari, cui è stato affidato l’esclusivo compito di affiancare gli organi di amministrazione della Casinò SpA “lasciando il normale esercizio di impresa in capo agli organi di amministrazione societaria”, al fine dell’adozione di una serie di misure dirette a rivedere il modello organizzativo di cui al d.lgs. 231/2001 e a rafforzare, in particolare, i presidi di controllo sulle operazioni rilevanti ai fini della normativa in materia di antiriciclaggio.

La misura adottata dal Tribunale, “come sottolineato nelle premesse del decreto, rappresenta un’iniziativa finalizzata ad azioni preventive e risolutive piuttosto che repressive, a favore della tutela dell’attività imprenditoriale e della sua trasparenza – spiega la Regione Autonoma Valle D’Aosta in una nota inviata alla stampa -. Nel prender atto della decisione adottata dal Tribunale, la Regione auspica che la misura disposta, attraverso l’operato dei professionisti indicati dall’Autorità giudiziaria, consenta alla società la rapida individuazione delle criticità rilevate e l’implementazione di protocolli operativi a supporto della normativa antiriciclaggio e anticorruzione”.