Riforma gioco fisico, Vaccari (Pd): ‘Possibile ennesima proroga, pagherà la gente’

Presentato a Roma il Libro Nero dell’Azzardo 2026 da Cgil, Federconsumatori e Isscon. Tra gli interventi quello del deputato Pd Stefani Vaccari, che parla di una possibile proroga della riforma del gioco fisico.

 

Parla di un fallimento della politica e delle istituzioni non solo normativo, ma anche culturale, sociale e democratico sul tema del gioco d’azzardo il deputato Pd Stefano Vaccari, intervenuto durante la presentazione del Libro Nero dell’Azzardo 2026 da parte di Cgil, Federconsumatori e Isscon.

“Il quadro che emerge è quello di uno Stato perdente e di un Paese in cui la raccolta dell’azzardo ha superato i 165 miliardi di euro e le perdite dei cittadini sfiorano i 22 miliardi. Numeri impressionanti che impongono trasparenza, responsabilità e coraggio politico. Da mesi in Parlamento con il sostegno di associazioni, organizzazioni sociali, sindacati, realtà territoriali e rappresentanze diffuse abbiamo provato ad aprire un confronto serio con governo e maggioranza sulla riforma del gioco. Un confronto che mettesse al centro salute pubblica, tutela dei minori, trasparenza dei dati, legalità e sostenibilità sociale. Non è arrivata alcuna risposta”.

Per Vaccari serve una riforma unica: “Organica, fondata sulla riduzione e regolazione dell’offerta, sulla piena accessibilità dei dati pubblici e sulla responsabilità sociale dello Stato. Non è chiaro se la riforma del gioco fisico andrà avanti o se si arriverà all’ennesima proroga. Ma una cosa è certa. Continuare a rinviare o scegliere scorciatoie significa perdere un’altra occasione. E il prezzo, ancora una volta, lo pagheranno milioni di persone. Soprattutto i più fragili e i più giovani”.

“Anche il divieto di pubblicità viene ormai aggirato sistematicamente, attraverso piattaforme ibride e nuovi strumenti speculativi che sfuggono ai controlli, eludono lo spirito della legge e parlano direttamente ai più giovani. Un fenomeno opaco e pericoloso, che è arrivato persino dentro il mondo dello sport e delle federazioni”, ha concluso.